sabato 22 ottobre 2011

14 mesi

E' che ormai i mesi scorrono così velocemente, è che ormai sei grande.. è che davvero tu sei il mio Maestro..
Il raffreddore e i denti in eruzione ti rendono inquieto ultimamente e per me non è sempre facile fare un bel respiro e mantenere i toni bassi, ma il fatto che mi basti essere "sufficiente buona" (cit. Winnicott) perché tu cresca bene mi rasserena. 
Uscire aiuta molto entrambi, quando uno dei due è nervoso (in realtà quando lo è uno lo è anche l'altro), anche se poi qui è un po' tutto grigio-bigio e l'aria è satura di ogni schifezza e non si può nemmanco toccare l'erba perché è sporca pure quella. Ma abbiamo l'occasione di incontrare sempre qualche cane che va a spasso (e -oh!- quanto adori i cani!.. prima "Eh! Eh! Eh!" e poi "bau bau bau bau" fino a ben oltre il momento in cui sono spariti dalla tua vista), di osservare qualche albero e qualche siepe, di vedere le gru (dopo le parole canoniche, la prima tua parola è stata "bu" ("blu"), seguita a ruota da "grrr" "gu" "grrrrrrrru" ("gru")) e di camminare tanto (che tanto quando sei stanco c'è sempre la fascia).
La tua scoperta della vocalità come mezzo di comunicazione ha caratterizzato questo mese e ora ci stai prendendo sempre più gusto..ed ascoltarti è uno spasso (interpretarti, invece, è ancora piuttosto difficile). E non solo attraverso la verbalizzazione la tua comunicazione si fa più incisiva e e bidirezionale: quando hai sonno o non stai bene spesso mi porti la fascia o il mei tai; capita anche che tu dica "cacca" quando devi andare in bagno (alla faccia di tutti quelli che dicono che non è possibile per un bimbo così piccolo).
E comunque sappilo piccolo mio: sei tremendamente divertente!


Buon compimese tesoro nostro, ti vogliamo tantissimo bene!!

giovedì 20 ottobre 2011

I biscotti perfetti

..Perfetti perché era tanto che cercavo di trovare una quadra con una ricetta per biscotti che fossero vegan e senza zuccheri.. e dopo tanto sperimentare, ecco la versione definitiva!



  • 100 gr di farina integrale o semi-integrale (io uso quella di farro, ma l'importante è che sia da agricoltura biologica, perché i pesticidi sono contenuti soprattutto nella parte esterna del chicco)
  • 100 gr di fiocchi d'avena
  • 50 gr di olio (io ho usato metà olio evo e metà olio di sesamo)
  • mezzo bicchiere di uvetta
  • 2 cucchiai di farina di carrube
  • quanto vi pare di frutta secca e semini
  • una bustina di lievito naturale



Per prima cosa mettere in ammollo l'uvetta (meglio che ci stia almeno una decina di minuti).
In una terrina mescolare farina, fiocchi d'avena, olio e farina di carrube. 
Frullare l'uvetta in poca acqua e versarla nella terrina; mescolare. 
Aggiungere il lievito e, dopo aver nuovamente rimestato, accorpare la frutta secca e i semini.
Ungere una grande teglia o una placca da forno con un po' d'olio, poi, aiutandosi con due cucchiai, porzionare il composto per ottenere i biscotti (occhio a non metterli troppo vicini che durante la cottura aumentano un pochino).
Infilare in forno a 180°C per una ventina di minuti, più o meno, insomma: fino a che non ne sentite il profumo spandersi per la casa.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare.
Enjoy!


AVVERTENZA: chi non fosse avvezzo alla cucina naturale e senza zuccheri potrebbe trovarli poco dolci, in tal caso potete aumentare la dose di uvetta o aggiungere succo di mela o farina di riso ;)

venerdì 7 ottobre 2011

tiriamo i sogni fuori dai cassetti

Non so cosa sia che mi ha sempre bloccata, ma in qualche modo mi ero convinta che o qualcuno ti "scopre" e ti stra-paga ogni cosa che fai - e allora vuol dire che hai talento- oppure non vali niente. Questa convinzione era così radicata nel mio cervello che ho dovuto fare un discreto lavoro per tirarla fuori, e ci è voluto un sacco di tempo. In tutti questi anni, però, ho incontrato alcune persone che mi hanno incoraggiata -direttamente o indirettamente- e questo pian piano ha lavorato dentro, ma comunque non riuscivo a fare niente, nemmeno un disegno, mi sono autoboiccotata per tantissimo. Poi l'invito di Artflakes, dopo aver visto una mia illustrazione buttata così sul web, e tutta una serie di coincidenze con cui il mondo si è mosso per agevolarmi proprio in questo momento. E il sostegno continuo, fondamentale e indispensabile del maritozzo, senza il quale nulla sarebbe stato.
E quindi ho deciso che basta, da oggi i sogni si tirano fuori dai cassetti e si costruisce per arrivarci. 
Da oggi, quindi, sarò un'illustratrice. 
E per festeggiare mi sono fatta un autoritratto al volo ^_^





sabato 1 ottobre 2011

chi va al mulino s'infarina

Avere un mulino casalingo da' delle ottime opportunità di sperimentazione con i bimbi a costo zero.. Abbiamo fatto la farina e l'abbiamo setacciata (il cibo somministrato ai bimbi piccoli non dev'essere troppo integrale perché sennò il consumo di fibre sarebbe eccessivo); la crusca ovviamente è finita al tarta, che si è occupato di utilizzarla facendo un po' di travasi sul tavolo. Ma il travaso più divertente era quello dal tavolo al pavimento, così abbiamo buttato tutto in terra e abbiamo ricreato un pochino di spiaggia in cucina..
Il tarta si è sbizzarrito a sperimentare con le mani e con i piedi..






Alla fine abbiamo raccolto tutto..



.. e abbiamo cercato di ovviare alla sproporzione tra spazzino e strumenti



n.b. ora abbiamo tutto il necessaire della dimensione giusta e la crusca è stata riciclata come lettiera dei gatti