mercoledì 30 novembre 2011

home-tripping 2.0

L'avventura va avanti: siamo partiti! Abbiamo iniziato le uscite e calendarizzato eventi fino a metà febbraio..
Il lavoro continua alacremente, soprattutto grazie a Cristina e Marika: oltre ad uscite (strutturate e non) e momenti conviviali, si stanno imbastendo i primi corsi, che prenderanno il via appena troveremo una sede. Abbiamo anche creato un blog in cui raccogliere le informazioni sul programma.
L'entusiasmo è tanto, le nottate a pensarne una ed un'altra ancora pure, il progetto diventa sempre più ampio e sfaccettato. 
Il gruppo si deve ancora un po' formare, ma è già ben presente un buon "zoccolo duro".
Inoltre ci fa così bene finalmente avere a che fare con genitori con cui si condivide un punto di vista sul mondo, delle pratiche educative, una filosofia di vita.. è finalmente trovarsi un po' a casa, sentirsi un po' meno "strani" e poter deporre ogni tanto le armi.
E mai come in questo periodo mi sento di star veramente facendo qualcosa, qualcosa di importante, di buono, di politico, qualcosa che darà davvero un mio contributo al mondo..
Grazie a tutti coloro che condividono (e/o condivideranno) questo percorso con me!

martedì 22 novembre 2011

quindici mesi

Piccoletto nostro oggi sono 15 mesi, esattamente due anni fa avevo avuto l'ultimo ciclo e il 22 novembre era quella data che ripetevo ad ogni visita, quell'ultimo ciclo che pensavo non venisse talmente mi sentivo incinta e avevo tutti i sintomi. Perché tu eri già lì, ad aspettare la giusta coincidenza per germogliare, ma c'eri e io ti sentivo, e molto forte anche. Eri con noi a veder i ghiacci della Patagonia ed è in quei giorni che sei nato, da allora ci sei sempre stato, in un modo o nell'altro.
E questa tua compagnia si evolve vertiginosamente, che quasi è difficile coglierla a volte, per come si modifica in fretta.
Siamo in piena fase del "gno", delle parole dette che facciamo fatica a ricollegare al significato (ma quante cose vuol dire "cacca"??), degli scioperi del vasino. Sei sempre più indipendente e vai affermando la tua personalità e, pur non essendo sempre facile avere la giusta dose di pazienza e il migliore atteggiamento nei tuoi confronti, è un piacere tutto da gustare.
E ancora ti ringrazio per quanto hai risvegliato in me, per avermi dato tutto questo scossone di vita, per avermi aiutata a ri-trovarmi, per tutta quest'energia.
Buon compimese funghetto, ti amiamo!!!




giovedì 17 novembre 2011

dell'esser madre, dell'esser donna

Mi capita di leggere -spesso ahimè su mommy blogs- post sull'"essere donna" quando si è madri. 
Trovo oltremodo triste il modo in cui l'argomento viene trattato per due semplici motivi: il primo è che l'essere madre fa parte dell'esser donna (mi spieghino come si fa ad esser madri senza esser donne), il secondo è in relazione all'immagine tremendamente stereotipata che passa della femminilità.
Per esser donna e stare bene con sé stesse bisogna truccarsi, mettersi il tacco 12, andare dal parrucchiere, interessarsi di quello che va di moda (dicendo poi che ognuna si veste a modo suo, poi sono tutte vestite uguali), andare agli aperitivi, uscire da sole con le amiche, andare dall'estetista e -soprattutto- dimagrire. Fatto tutto questo sarai felice ed appagata. E' tutto un fiorire di blog e siti in cui si propinano le stesse cose, tra l'altro spesso finendo col pubblicizzare prodotti vari (ma che novità).
Allora diciamolo che non è così: per essere donna, per stare bene con te stessa, per far sì che il tuo rapporto di coppia duri (eh sì, si va a parare anche su questo, che l'immagine dell'uomo non è mica migliore, visto che sembra che si facciano tirare da qualsiasi pizzo o merletto che gli passa sotto il naso) tutta questa roba non serve.
Per essere donna e per star bene con te stessa devi riflettere su di te, devi trovare il tuo equilibrio psichico, devi imparare ad amarti e capire che sei bella e unica così come sei. Devi imparare ad essere orgogliosa della tua pancetta (perché è il segno che ti porti addosso della tua gravidanza), delle rughe (il segno della tua esperienza di vita), dei tuoi capelli arruffati la mattina, delle occhiaie di stanchezza per i sonni interrotti dalle poppate. Devi prenderti cura dell'interno di te anche materialmente: mangiando bene, fruendo di svaghi intelligenti e utili alla tua crescita, soprattutto vivendo una vita che risponda ai propri desideri. E nulla di estetico può fare questo.
E per far durare il proprio rapporto di coppia serve amarsi, avere sempre un occhio di riguardo, fare attenzione, comunicare, essere consapevoli che anche la coppia ha una vita che si evolve a seconda delle condizioni che vive. Non serve il trucco, non serve la giarrettiera.. ma davvero crediamo che gli uomini siano così stupidi? E davvero crediamo che l'amore sia questa pochezza?
sinceramente sono abbastanza stufa di sentire giudizi sulle madri: a me non me ne frega niente di fare la figa sui tacchi e andare agli aperitivi col mio bimbi nell'ultimo modello di passeggino e -sinceramente- mi sento molto più mamma e molto più donna ad anteporre le esigenze di mio figlio piccolo alle mie, a dedicarmi alla sua cura e nel trovare in questo ruolo familiare un grande e nuovo e pieno significato della femminilità. E mio marito non ha smesso di essere attratto da me perché allatto, o perché la mia pelle è rilassata, o perché ho qualche capello bianco, o perché non mi vesto da sfilata, anzi, sento il suo amore ancora più vivo e vicino, forse perché io per prima sono più viva e vera. 
Smettiamola di credere che la felicità si raggiunga spendendo denari, assomigliando a qualcuno o uniformandosi: ogni ebbrezza derivata da questo tipo di atteggiamento è illusoria, non fa che aumentare la nostra voragine interiore. Il lavoro che dobbiamo fare è proprio l'opposto: selezioniamo, spogliamoci di quanto possiamo (in senso prima di tutto mentale) e andiamo all'essenziale. E' dura fare i conti con le nostre insicurezze, le nostre paure, i nostri vuoti d'animo, ma non sono cose che si risolvono con un po' di trucco o la perdita di un paio di kg. 
Guardiamoci in faccia, la nostra bella bellissima faccia e riprendiamoci la vita in mano.. e possibilmente anche la testa.



martedì 1 novembre 2011

Home trippin'

L'idea mi sfarfallava in testa da un po'.. Da un lato l'esigenza di trovare occasioni da far sperimentare al tarta, in modo che non rimanga sempre chiuso in casa, da un altro la riflessione su un sistema educativo-scolastico che trovo rispecchiare sempre meno quelli che sono i cardini di una pedagogia liberante per l'uomo.
L'home-schooling da un lato mi attrae, dall'altro ho alcune perplessità non da ridere al riguardo: posto che spesso i genitori che lo farebbero non abitano tutti nel raggio di una decina di km e non trovo giusto sballottare bimbi tutti i giorni avanti e indietro, ciò che proprio mi riempie di dubbi è prima di tutto la competenza pedagogica dei genitori stessi (ok che ci sono genitori che sono molto più competenti di molti insegnanti, ma non significa che di per sè tutti quelli interessati all'home-schooling siano poi in grado di sostenere questo ruolo), ma forse il dubbio amletico ancor più importante è rispetto ai metodi educativi familiari. Ci sta che tendenzialmente chi si avvicina a questo tipo di percorso scolastico ha una certa visione pedagogica, ma poi -di fatto- siamo poi sicuri che i metodi educativi intrapresi dalle singole famiglie partecipanti siano poi così sovrapponibili? Ecco, io ho dei seri dubbi al riguardo, e temo che da ciò possano nascere anche notevoli incomprensioni..
Ma insomma, comunque accettare lo status quo al momento non mi soddisfa a sufficienza e così ho pensato ad una forma più "leggera" -nonché temporalmente meno impegnativa- di home-schooling.
Da poco tempo ho inaugurato un gruppo su facebook per i genitori della provincia di Torino. Il gruppo si chiama "Home-trippin'" e lo potete trovare qui.
L'idea è quella di trovarsi ogni tanto (ad esempio una volta a settimana) e creare piccole occasioni di home-schooling sfruttando le risorse del territorio.
In settimana ci troveremo per iniziare la conoscenza reciproca e imbastire la prima programmazione.. chiunque fosse interessato chieda l'iscrizione al gruppo e -se sprovvisto/a di profilo fb- faccia pure riferimento al mio indirizzo e-mail sibia.orsomichele@gmail.com.