giovedì 29 dicembre 2011

un lustro

Amore mio, 5 anni sono passati da quella cena al Kirkuk café, così densa già di cosa sarebbe stato. Quante cose abbiam passato, che a scriverle sembra che ne siano passati 10, di anni. Questo legame nato così, pian pianino, che mi ha travolta e che ora è così forte e luminoso..
Son parca di parole, che più le emozioni sono forti e più faccio fatica a verbalizzare, e allora mi limito a dirti che ti amo, amore mio, con tutta la densità, la profondità e felicità che questa parola si porta appresso per noi e che solo tu conosci.
Grazie di te, sempre, in ogni momento, grazie perché esisti, sei tu, e grazie perché hai scelto me.
Buon anniversario tesoro, ti amo immensamente!!!





giovedì 22 dicembre 2011

16 mesi

16 mesi ed è quasi Natale. Un Natale decisamente più sereno di quello scorso, senza l'angoscia dei parenti e della sindrome del bambolotto. Ora sei forte e con veemenza esprimi il tuo dissenso con un bel "gno!!" quando qualcosa non ti va a genio, e se ti turba invece corri da me. Ora sono tranquilla: ti proteggo sempre, ma sei molto più autonomo e posso permettermi (e permetterti) di guardarti da un po' più lontano.
E mentre ci avviciniamo a questo Natale accendendo le candele dell'Avvento, appendendone gli angioletti, spostando l'alce sul calendario e difendendo l'albero -che sennò smonteresti tempo zero-   mi accorgo una volta di più che il mio bicchiere non è mezzo pieno, ma è colmo, decisamente. E quando vedo te e papà ridere, giocare, dormire insieme questa consapevolezza mi scolvolge quasi.
Grazie amori miei e buon compimese piccolo nostro!
 

martedì 6 dicembre 2011

di notti, di malesseri..

E oggi con questo bel sole, le cose finalmente iniziano ad andare un po' meglio, ripulite dal vento di ieri, e riemergiamo un po'. Tu col naso che cola e tendente al lamentoso per la stanchezza, io con la ancora un pochettino di febbre e gola e orecchie in fiamme, papà al lavoro, ma un po' meno stressato.
Che neanche quando eri piccino mi era capitato di fare notti in bianco fino alle 6 di mattina, ma il più difficile è vederti urlare e dimenarti e qualsiasi cosa facciamo sembra che sia peggio. Che sia giungono sintomi strani - come l'orticaria - e la paranoia è proprio lì dietro l'angolo, pronta a divorarmi in un sol boccone come il lupo di cappuccetto rosso.
Questa notte è andata meglio: ti sei svegliato spesso ma sei stato sereno, e, ora che il sole mi scalda da dietro la finestra e tu dormi placidamente nel tuo lettino, penso che tutto sia servito a ricongiungerci un po' di più, a riprendere i contatti, a stare più vicini, che in questo periodo sono stata troppo distratta.
Piccolo nostro, noi siamo qui e staremo sempre al tuo fianco anche quando stai male, anche quando non sappiamo che fare per farti stare meglio, anche quando siamo più disorientati di te su quel che capita. Ma noi ci siamo. Sempre.