domenica 24 giugno 2012

22 mesi

Patato mio, che cresci, cresci e hai quasi due anni, che ormai mi sembrano fin pochi in confronto a te.. ogni tanto mi sembri così grande e ogni tanto così piccino: quando ti guardo un po' più da lontano a volte faccio fatica quasi a riconoscerti, a capire che sei proprio tu il mio bambino e quest'ondata di meraviglia e stupore credo ormai che non mi passerà più, unita ad una quantità infinita di gratitudine. Ogni giorno sono onorata di essere tua madre, anche se spesso capita di non sentirmi per niente all'altezza, ma da un lato ho imparato un po' a perdonarmi, dall'altro vedo la tua persona e la tua personalità sbocciare in maniera così prorompente che penso (e spero) che tu crescerai bene nonostante me, i miei errori e le mie mille cadute.
Ti voglio un bene infinito tartarughino mio!
Buon compimese (anche se con un pochetto di ritardo) tesoro nostro!

sabato 16 giugno 2012

20 settimane

Cara stellina, siamo finalmente a metà.. "Finalmente" perché anche stavolta non vedo l'ora di vederti fuori pancia e poterti abbracciare e questo tempo gravidico è così lungo.. ma so che ha i suoi motivi e quindi cerco di adattarmici.
Abbiamo fatto la morfologia ed è tutto a posto, non abbiamo certezza del tuo genere e quindi stiamo decidendo un nome maschile da tenere buono al momento del parto, nel caso in cui invece ti rivelassi un maschietto.
Ti fai sentire spesso, saluti il tuo fratellone, ed è così bello avere questo strano dialogo intramentale con te: ci sono, ci sei, ti sento e so che tu senti me e siamo in sintonia, molto. Ho sentito che la sonda dell'ecografia ti dava fastidio all'inizio, ti sento serena e oggi ho comprato un vestito giallo (mai avuto credo un capo d'abbigliamento giallo!) e so che quello è il tuo colore! Sei presente, ogni giorno di più, ogni momento in maniera più concreta.

Parallelamente va avanti la mia rielaborazione del parto, con tutte le sue letture e riflessioni, e cresce sempre di più la fiducia in me, nel mio corpo e in noi, nella nostra sintonia. Questa volta sarà diverso. Questa volta ti accompagnerò io fuori dall'utero, DA SOLA. Non importa quante ore di travaglio ci andranno, saranno semplicemente quelle giuste, e avrò lavorato prima perché le condizioni esterne siano favorevoli a lasciarci in pace, nel fare quello che il mio corpo e il tuo SANNO fare. 
Buona seconda metà di permanenza nella mia pancia stellina!!!

domenica 3 giugno 2012

diciotto settimane e ostetriche bellerrime

Finalmente sto meglio, anzi, direi che -a parte un po' di stanchezza- sto proprio bene!
L'incontro con le ostetriche del parto a domicilio mi ha come fatta fiorire: mi trovo più rilassata, molto più serena, fiduciosa in me, nel mio corpo e nella mia stellina nella pancia.
Ero titubante su questo percorso, infatti ci ho messo molto a chiamare per il primo colloquio informativo, quindi mi sono affidata un po' al mondo (o Provvidenza che dir si voglia, insomma: quella roba lì), anche perché io rischiavo di essere troppo lontana per essere seguita. Invece mi hanno accettata e sono pure la sola del periodo presa in carico (in altri mesi c'è il pienone). Le abbiamo incontrate -io con l'esserino, il maritozzo e il tarta- ci siamo confrontati, e sia io che mio marito siamo usciti da questo colloquio con la sensazione che loro fossero quelle giuste. Qualche giorno dopo ho telefonato per confermare la mia adesione al percorso.
Non mi importa tanto se partorirò a casa o se dovrò trasferirmi in ospedale, ma quello che vorrei veramente è partorire con loro: sento che mi posso fidare, che loro sono le persone giuste per starmi a fianco in questo cammino.
Intanto ho fatto la prima visita.. altro che visita ginecologica: sono uscita rilassata come se avessi fatto tre ore di yoga! Sono felice di poter  intraprendere questo percorso, di avere la possibilità di evitare quanto di irrispettoso è capitato a me e al tarta nel precedente parto, e sono contenta di poter dedicare quest'attenzione un po' speciale a questo tenace e meraviglioso esserino che sta crescendo dentro di me.
Sono aperta, sto valutando cose che non avrei mai pensato neanche lontanamente di prendere in considerazione (come il lotus birth o l'assistenza del tarta al parto): tutto ciò è estremamente rigenerante e mi porta finalmente sulla strada emotiva giusta.
Con tutto ciò convivono ancora momenti duri col tarta: purtroppo il seno non migliora e l'attacco è sempre più doloroso, e non sempre il tarta riesce ad accettare il fatto che in certi momenti io non riesca a dargli il latte. Frose non sono stata chiara nello spiegarmi con lui, lui sa che ho male, ma fatica a capire che a volte non ce la faccio. Vorrei trovare una maniera di porgli la questione in modo che sia facile da comprendere (temo che abbia un po' di confusione in testa al riguardo), ma sono francamente in alto mare, anche perché la cosa mi smuove ovviamente molto a livello emotivo, con grossi sensi di colpa. Se poi aggiungiamo che continua ad avere questi risvegli notturni terribili, in cui urla, strepita, piange ed è angoscia pura.. beh a volte mi sento veramente una becera madre. Comunque, intanto ora stiamo valutando una visita osteopatica, perché ho il serio dubbio che si stia portando appresso qualche noia dalla nascita..