lunedì 8 ottobre 2012

di 36 settimane e di questa gravidanza..

Non sono riuscita a scrivere per molto tempo: le giornate piene e la fatica fisica e psichica hanno avuto grande preponderanza negli ultimi mesi.
Ora che sono quasi alla fine di questo percorso intrauterino mi trovo ad avere un corpo che implora pietà e spera con veemenza di tornare ad essere più gestibile nella quotidiana, ma al contempo una psiche man mano più serena, che inizia a tirare le fila di questo periodo.
La gravidanza tartesca mi ha rivoluzionata, al punto da pensare -molto ingenuamente- di "aver già dato", che non ci fossero più grosse cose da affrontare. Andavo avanti e non mi rendevo nemmeno conto di cosa invece stava succedendo: questa gravidanza mi ha messa vis-à-vis con i lati più difficili di me, con l'impazienza e la gestione emotiva così ardua, soprattutto quando si tratta di rabbia. A contatto con le mie peggiori paure su di me, a sfiorare il fondo tante volte, trovandomi invariabilmente a giudicarmi in maniera inflessibile e perfezionista, gettandomi in un mare di autoflagellazione senza tregua. 
Questo è quello che è successo, in questi lunghi mesi. Mi sono sentita cattiva, ingestibile, spaventosa, incoerente, una madre fallita, mi sono sentita spesso disperata e senza risorse.
Ora, passate le 36 settimane, mentre aspetto che la cangurina scelga di uscire fuori dalla mia pancia, pian piano mi ritrovo e lentamente imparo a perdonarmi, ad accogliermi, a prendermi cura di me.
E inizio ad intravedere una nuova consapevolezza, una nuova luce e finalmente un po' di pace.

Grazie cangurina mia per questo grande dono! Ti aspetto e non vedo l'ora di abbracciarti!!