giovedì 31 gennaio 2013

i figli ed il cammino intenso di vita

Latito un po' sul blog: la vita procede ad un ritmo serrato e le priorità spesso non vanno in questo senso..
La cangura si avvicina ai tre mesi, il tartarugo ai due anni e mezzo, la trasformazione in wonder woman è avvenuta e procediamo intensamente.
Sono sempre più convinta che siano i figli a far crescere noi genitori e non il contrario: loro mi rendono una persona migliore ogni giorno e ogni momento, con i loro bisogni, le loro paure, i loro momenti no.. poi si sommano i miei bisogni, le mie paure, i miei momenti no (e anche quelli paterni eh) e la consapevolezza che basta riuscire a trovare la disponibilità d'animo ed ascoltarli per avere in mano il cammino di crescita spirituale, emotivo ed umano più intenso a cui si possa ambire. Certo, essere in questa condizione mentale spesso non è facile, ma fa parte del percorso anche questo. E poi bisogna imparare a perdonarsi. 
Non so se e cosa si veda dall'esterno, ma io sento di essere cambiata molto: sto imparando a ragionare e comunicare in termini di bisogni, ho imparato a sforzarmi di trovare un barlume di pazienza quando di forze non ne ho più, a vedere che questo mi ridona forza e a perdonarmi e a scusarmi con i miei figli quando non ci riesco. Ho imparato che quello che mi sembra il peggio affronto poi in realtà ha un punto di vista completamente diverso, ho imparato che ci sono tempi fissi e tempi ballerini, che le giornate vanno anche un po' prese come vengono, che a volte -semplicemente- non è il momento giusto. Ho imparato soprattutto in maniera molto concreta che lo stare bene o male, lo spazientirmi o meno, l'essere nervosa/felice/triste o meno dipende esclusivamente da me e non da ciò che gli altri fanno o dicono.
Ogni tanto penso a quanto i miei figli mi stanno insegnando e a quanto poco riesco a restituire loro.. ma quando sento il tarta ringraziarmi o lo vedo portarmi una fetta di torta senza che nessuno gliel'abbia chiesto, quando inizia a fare le sue riflessioni sugli stati d'animo suoi e altrui, quando interroga lo zio sul fatto che mangi una mucca morta, quando dice a sua sorella che le vuole bene, e quando vedo la cangura sorridermi con tutta la luce pacifica che porta dentro di sè ed emana costantemente.. beh, penso che forse in qualcosa comunque ci ho azzeccato ;)