giovedì 22 agosto 2013

Tre anni

Patato mio, eccoci arrivati ad un'altra grande tappa: tre anni.
L'emozione è grande e guardarti, per come sei, per come cresci, mi incanta.
Certo, a volte i momenti sono proprio duri e faticosi e quanto vorrei riuscire ad essere con te come sono convinta che sia giusto, ma quanto -purtroppo- sono distante da quell'ideale, anche ridotto ai minimi termini. I miei limiti sono così grandi!! Eppure non mollo, tartarugo mio, continuo a sforzarmi, nella mia tremenda imperfezione, pur nella paura profonda di fare danni.
Tra poco inizierai la scuola: il primo distacco, un misto di paura e di emozione..
E poi tu, con il tuo vocabolario forbito manchevole di "r", con le tue modalità di dialogo a volte talmente serie da far sorridere (per vederle espresse da un funghetto di neanche un metro), con le tue sperimentazioni, i tuoi giochi, i tuoi voli pindarici, i tuoi mille amici immaginari dai nomi improbabili (a proposito: come sta Ftaco? è un po' che non ne parli..), con i primi approcci alle scelte alimentari (che la "canne" secondo me non hai mica ancora capito che cosa sia), con la tua caparbietà, il tuo far fruttare le mani, il tuo desiderio di aiutare e di fare, fare, fare.. e i tuoi strepiti e morsi quando ti attraversa il disagio, con le tue gelosie, e le tue coccole..
Sei così "tanto", colmo e sovrabbondante.. e ogni tanto intravedo in te l'uomo che sarai e sempre più mi sento onorata di essere tua madre.
Ti amiamo infinitamente tartarugo nostro!