martedì 31 dicembre 2013

dell'anno passato e di identità

Ieri sera stavo pensando a quest'anno che si sta chiudendo, a quello che è successo, alle emozioni che ho provato, e guardando indietro mi sono accorta che spesso si è trattato di sentimenti di inadeguatezza: non sentirmi all'altezza del mio compito di Madre da una parte e il sentirmi "solo" una mamma dall'altra, con l'esigenza viscerale di caratterizzarmi ai miei occhi e agli occhi del mondo anche per qualcosa d'altro.
Negli ultimi mesi ho sentito forte l'esigenza di rifocalizzarmi sui bimbi: la testa sempre altrove (vuoi all'associazione, vuoi alle dinamiche interpersonali con altri adulti, vuoi al pc...) dava il doppio risultato di rendermi isterica da un lato e dall'altro di vedermi passare la crescita dei miei figli sotto i miei occhi, ma senza che io me ne accorgessi. 

Questo post mi ha resettato il cervello e mi ha aiutato tantissimo a rifocalizzarmi sulla mia scelta. Perchè la mia è stata una scelta, consapevole e pensata. Ma mi stavo trasformando nella casalinga frustrata che tanto mi faceva paura diventare. Poi un altro post, ieri sera, ha aiutato ulteriormente ad approfondire la questione ed è stato lì che mi sono resaconto che era anche una questione di riconoscimento sociale.
E quindi in questo anno che tra poco si aprirà voglio che cambino le mie priorità mentali. Voglio essere orgogliosa della vita che ho scelto: perchè crescere dei bambini è davvero il mestiere più difficile, delicato e prezioso del mondo.
Buon nuovo anno a tutt*, che possiamo viverlo in serenità e pienezza, consapevoli che entrambe dipendono da noi!

  

domenica 8 dicembre 2013

seconda domenica di Avvento

Oggi è la seconda domenica di avvento e festeggiamo facendo esperimenti con l'aria calda



E mentre facciamo colazione, ci prepariamo a fare l'albero di Natale (visto che è anche l'8 dicembre). La frase di oggi è "strong desire needs strong will".



Una giornata di sentimenti misti: la gioia e l'attesa del Natale e la preoccupazione e la paura per Felipe, che ha proprio in questi giorni un brutto e potente tracollo fisico.. e vedere le renne che girano, girano, girano grazie all'aria calda delle candeline, non so perchè, in qualche modo è terapeutico, mi ributta nel concetto di ciclo.. e di continuum..

lunedì 2 dicembre 2013

di scolarità, apprendimento e vita

Ci sono percorsi che inizi un po' in sordina, che manco te ne accorgi. Tempo fa io "facevo" l'educatrice: costituente la seconda generazione in quest'ambito nella mia famiglia (mia madre è appassionata maestra elementare), ero arrivata  a costituire il perfetto modello di educatrice "alla S.O.S. tata", quella della severità rigida e della punizione "con gentilezza".
Poi arrivò il Tarta. Con lui iniziò il lento processo di disgregazione delle scempiaggini che fino a poco tempo prima proferivo con tanta convinzione (uno su tutti: cosleeping? orrore!). Ma La Scuola continuava ad avere per me quell'aspetto idealistico-vocazionale che fino ad allora mi aveva sempre contraddistinta. Poi la decisione di lasciare le supplenze al nido per stare a casa col tarta: nella mia esperienza avevo visto troppe cose che non quadravano nei nidi, e no, non potevo lasciarlo nel primo nido. E manco nel secondo. E qui iniziò la nostra esperienza di home-schooler, quando manco sapevo che esistesse questa parola. Mi ha sempre fatto divertire il fatto che il figlio di un'educatrice non andasse al nido, e questo contrasto l'ho sempre sentito foriero di un "qualcosa", che non sapevo ancora bene individuare.
Intanto mi sono messa a studiare: Kohn mi ha aperto la testa, Montessori mi ha entusiasmata e riempita di ammirazione, Juul mi ha dato suggerimenti e conferme. L'hanno scorso mi sono resa conto che di lì a poco avremmo dovuto pre-iscrivere il tarta alla materna: il maritozzo entusiasta all'idea, io per niente. Abbiamo chiesto un colloquio prima, ci sono sembrate maestre disponibili a collaborare in un certo senso, pareva che il bimbo e il suo benessere fosse il centro del lavoro. Vabbè, ci proviamo, speriamo. Facciamo le riunioni, cerco di fare buon viso a cattivo gioco, alla fine mi entusiasmo quasi: in fondo era il tarta a dire di voler andare, e avevo l'impressione che a casa si stufasse, avesse bisogno di altro. Lo accompagno, lui vive i primi tre giorni in maniera entusiasta: quasi manco mi fila, nonostante la sua naturale ritrosia nei consfronti degli sconosciuti ha voglia di andare ed è contento. Il quarto giorno è già un po' meno propenso, poi si ammala. Sta qualche giorno a casa e, quando rtorniamo a scuola, non mi molla più. Proviamo ancora per una settimana, ma lui non ne vuole sapere di lasciarmi tornare a casa: lì vuole stare con me. Intanto io sento frasi, vedo atteggiamenti, che proprio non condivido: "non piangere, fai l'ometto", "prima piangevi, ora hai smesso e sei di nuovo bravo", "stamattina siete stati più o meno, eh, ora siete stati bravi"... la sensazione del ricatto morale e del plagio è molto forte e mi sento a disagio. Inizio a sentire la fretta delle maestre affinchè il tarta si stacchi, mi mette ansia. Cerco comunque di essere positiva, di parlarne, di agevolare il più possibile. Ne parliamo, lui dice che è stufo. E ci penso. In fondo a casa ha più omeno gli stessi giochi, tutte le volte che lo porto o lo vado a prendere sono nel caos fracassosissimo del salone oppure seduti sulle sedie. Ettecredo che si stufa. A quel punto, però, un po' forzati dalle costrizioni delle regole della scuola dobbiamo prendere una decisione: le maestre mi dicono che "se lo voglio inserire" dobbiamo fare "come con tutti gli altri" (= farlo piangere), io rispondo loro che io non voglio proprio inserire nessuno, che se il tarta ha piacere di andarci ed è per lui una bella esperienza ci andrà, altrimenti no (maestra sconvolta: "ah."). Però capiamo: so come funziona la scuola e so che non posso pretendere cambi le regole per noi, quindi parliamo col tarta e gli spieghiamo quali sono le regole della scuola, che se ci vuole andare però non può farlo con noi, deve farlo da solo, altrimenti non ci andrà e farà altro. E lui decide: non ci vuole andare. Da quel momento è irremovibile e per un paio di mesi non ne vuole più neanche sentir parlare.
E io penso. Penso, penso a quanti alambiccamenti mi sono fatta sulla scuola, sull'opportunità di mandarlo o meno, quando bastava solo dargli fiducia e la possibilità di scegliere.
E siamo ripartiti, recuperando un po' della relazione che è stata un po' più traballante in quest'ultimo anno e mezzo (per la mia stanchezza, il mio nervosismo). Abbiamo ripreso Home-Trippin', in chiave più seria, più dedicata e poi gli incontri con Mamma VoliPindarici, sempre così strabordante di ricchezza interiore e mentale, che mi riempie di spunti e stimoli e mi apre nuove porte e punti di vista.
Vediamo dove ci porterà questo percorso, alla ricerca del giusto equilibrio tra impronta genitoriale e libera corsa filiale..

Calendario dell'avvento: cucire

Come accennato sul post del calendario dell'Avvento, ogni giorno porta con sè un'attività da fare e una tisana da gustare insieme..
La frase della tisana di oggi è "Every flower has its own fragrance".
Attività di oggi è il cucire: tela aida e ago senza punta.. e via!





domenica 1 dicembre 2013

Calendario dell'Avvento

Il nostro calendario dell'Avvento è molto semplice, ma molto denso nei suoi significati.
Ho usato le mollette colorate dai bimbi durante Home-Trippin'; al Tarta non avevo rivelato il motivo per cui le stavano dipingendo, ho risposto alla sua richiesta di informazioni dicendo vagamente che "servono a mamma per una cosa": avevamo deciso infatti che sarebbe stato carino che il vero e proprio calendario lo avessimo fatto noi mamme.
Quindi stasera, nonostante il collo bloccato, mi sono messa con le mollettine a costruire il nostro semplicissimo calendario, appendendo le sorprese ad un nastro legato alla nostra libreria/dispensa/legnaia.
La mia annosa domanda è sempre stata: che ci metto dentro? Ho utilizzato allora l'idea suggeritami da mami e ho previsto un'attività speciale da fare insieme per ogni giorno; oltre a questo ho abbinato una tisana per ogni colazione (il tarta ultimamente va matto per la zuppa di tisana e biscotti)..

Mi ha davvero riempito il cuore fare questo calendario!