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martedì 31 dicembre 2013

dell'anno passato e di identità

Ieri sera stavo pensando a quest'anno che si sta chiudendo, a quello che è successo, alle emozioni che ho provato, e guardando indietro mi sono accorta che spesso si è trattato di sentimenti di inadeguatezza: non sentirmi all'altezza del mio compito di Madre da una parte e il sentirmi "solo" una mamma dall'altra, con l'esigenza viscerale di caratterizzarmi ai miei occhi e agli occhi del mondo anche per qualcosa d'altro.
Negli ultimi mesi ho sentito forte l'esigenza di rifocalizzarmi sui bimbi: la testa sempre altrove (vuoi all'associazione, vuoi alle dinamiche interpersonali con altri adulti, vuoi al pc...) dava il doppio risultato di rendermi isterica da un lato e dall'altro di vedermi passare la crescita dei miei figli sotto i miei occhi, ma senza che io me ne accorgessi. 

Questo post mi ha resettato il cervello e mi ha aiutato tantissimo a rifocalizzarmi sulla mia scelta. Perchè la mia è stata una scelta, consapevole e pensata. Ma mi stavo trasformando nella casalinga frustrata che tanto mi faceva paura diventare. Poi un altro post, ieri sera, ha aiutato ulteriormente ad approfondire la questione ed è stato lì che mi sono resaconto che era anche una questione di riconoscimento sociale.
E quindi in questo anno che tra poco si aprirà voglio che cambino le mie priorità mentali. Voglio essere orgogliosa della vita che ho scelto: perchè crescere dei bambini è davvero il mestiere più difficile, delicato e prezioso del mondo.
Buon nuovo anno a tutt*, che possiamo viverlo in serenità e pienezza, consapevoli che entrambe dipendono da noi!

  

domenica 8 dicembre 2013

seconda domenica di Avvento

Oggi è la seconda domenica di avvento e festeggiamo facendo esperimenti con l'aria calda



E mentre facciamo colazione, ci prepariamo a fare l'albero di Natale (visto che è anche l'8 dicembre). La frase di oggi è "strong desire needs strong will".



Una giornata di sentimenti misti: la gioia e l'attesa del Natale e la preoccupazione e la paura per Felipe, che ha proprio in questi giorni un brutto e potente tracollo fisico.. e vedere le renne che girano, girano, girano grazie all'aria calda delle candeline, non so perchè, in qualche modo è terapeutico, mi ributta nel concetto di ciclo.. e di continuum..

mercoledì 27 novembre 2013

Il giorno dei miracoli

Certe giornate partono così, con un qualcosa di sospeso, di cui non ti rendi conto fino a che l'inatteso si verifica. E quando questo succede, la tentazione prima è quella di pensarla una giornata particolarmente sfigata, ma -al solito- se guardi da un'altra angolazione la prospettiva cambia e scopri di aver vissutouno dei momenti più densi e fecondi degli ultimi tempi.
Dopo pranzo: porta del balcone sbattuta, dita della Gura nella cerniera, dito medio sottile due mm appena tirato fuori. Pianti, panico, "Tarta chiama nonna!" " nonnaaaaa -nonnaaaaaa-nonnaaaaaaaaaaaaaaaaa!!", suona il citofono, citofono cade, dito sotto l'acqua, prendi il ghiaccio, suona il citofono, citofono cade, manda a quel paese il citofono, prendi l'arnica, sale nonna, farfuglia spiegazioni, "come va sarà rotto la porto al Regina Margherita? hai messo il ghiaccio non ne vuole sapere però ora si è tranquillizzata guarda che l'ha mosso", scrivi a papà, monitora, guarda come sta il Tarta, "guarda che ha preso il mio dito con quella mano", telefona a papà.. piangi. Non so come, davvero, ma non solo il dito è salvo, ma non si vede quasi nulla. La parte più dura è affrontare i "sarebbe potuto succedere", che cerco con poco garbo di scacciare dalla mia mente.
In mezzo a tutto questo, il Tarta scende sotto con nonna, la Gura si addormenta dopo poco e io decido che, almeno questa volta, non la sposterò a dormire altrove per poter fare qualcosa, ma me la terrò in braccio tutto il tempo, fino a che non si sveglierà. E intanto, per un poco, continuo un paio di letture on-line e trovo questo.
Ho passato il primo anno e mezzo del Tarta in maniera che ora ricordo come piena e idillìaca (no, non dormivo; sì, aveva le coliche; sì, ho avuto le ragadi.. ma col senno di poi sono piccolezze), poi è arrivata la seconda gravidanza, che ho vissuto piena di sensi di colpa per il non poter godermela come avrei voluto e per non riuscire a essere col Tarta come prima. Ero stanca e nervosa (anche se profondamente felice e sempre in comunicazione simbiotica con la Gura) e preoccupata per il mio nuovo ruolo da bis-mamma. Poi è nata la Gura, e io pian piano ho ripreso forze, ma la stanchezza e l'apatia si sono presto ripresentate alle mie porte. Con in aggiunta qualche problemino relazionale mio con l'esterno e la gestione dell'associazione sono arrivata a luglio in completo sbrocco, fuori come una campana, completamente esaurita. Lentamente mi sono un po' ripresa, fino ad arrivare alla versione di me quasi flylady mood e con la costituzione ufficiale dell'associazione. Il mio modo di fare in casa sempre pessimo: urla a manciate, nervosismo dilagante, tete-à-tete distruttivi col Tarta, il tutto condito da una dose abnorme -ovviamente- di sensi di colpa, per la distanza devastanza tra la realtà contingente e l'"avrei dovuto".
Ma torniamo ad oggi. Leggo il post di cui sopra e.. ecco. Ecco cosa avevo dimenticato. Lo sapevo eh, io lo dico sempre che i figli ti insegnano a vivere nell'attimo presente, ma mica mi ricordavo il perchè. E ora guardalo lì, scritto nero su bianco, il promemoria fondamentale, la chiave di volta della genitorialità: basta divertirsi!
Ed ecco che si è riaccesa la luce nella mia testa, eccomi in presenza, finalmente, pronta a godermi fino in fondo questo secondo anno della Gura e il quarto del Tarta.
Mi manca solo un modo per superare i sensi di colpa per quel che è stato finora.. ma troverò il modo.
E ora vado a godermi un po' di sonno nel nostro lettone coslipparo, con il cuore luminoso e caldo.

mercoledì 8 maggio 2013

Sei mesi di Gura

Mi ritaglio questa manciata di minuti per farti gli auguri, piccina nostra, per questi sei mesi volati così in fretta, mesi in cui tu solare e luminosa come sempre sei, ci hai regalato la meraviglia di te stessa e il sorriso nei momenti faticosi.
Tante cose sono passate: la gelosia del Tarta, il mio piede rotto, momenti a volte difficili e faticosi e ritmi turbinanti. Ma tu ci guardi, con i tuoi occhioni azzurri e ci illumini e ci rassereni.. così piccina hai già un carisma così grande!

E poi ti amiamo, ti amiamo tutti immensamente (sì sì, anche il Tarta, che anche se ti saccagna un po', ti cerca sempre)!
Tanti auguri tesoro!!!



domenica 11 novembre 2012

La nostra danza

Quanto ho atteso con estrema impazienza che venissi alla luce, piccola mia, e quel tempo non passava mai!
Anche tu probabilmente avresti voluto nascere prima, ma il tuo cordone ti teneva stretta stretta in un doppio giro al collo e a tracolla.. Ma insieme e con il prezioso sostegno di papà siamo riuscite a realizzare la nostra nascita indisturbata, tra le mura della nostra casa.
L'8 novembre, alle h 6,55, dopo una notte di lavoro in sinergia, sei venuta alla luce nella nostra cucina, sotto lo sguardo amorevole di papà e con la calda assistenza delle nostre preziose ostetriche. Il tuo fratellone ha capito subito che eri nata e ha chiesto alla nonna di salire a vedere. Il tempo di girarmi a prenderti ed eri già bella rosea, che respiravi delicatamente. Nessun pianto ha segnato il tuo ingresso nel mondo, solo gioia e delicatezza.
Abbiamo aspettato che nascesse la placenta, che hai lasciato dopo solo due giorni e mezzo e che papà e tartarugo hanno interrato stamattina (quale modo migliore per festeggiare il mio compleanno??), nel posto in giardino in cui la nonna pianterà il tuo albero di melograno.

Benvenuta amore mio: ti adoriamo tutti e ci  inebriamo di te!

lunedì 8 ottobre 2012

di 36 settimane e di questa gravidanza..

Non sono riuscita a scrivere per molto tempo: le giornate piene e la fatica fisica e psichica hanno avuto grande preponderanza negli ultimi mesi.
Ora che sono quasi alla fine di questo percorso intrauterino mi trovo ad avere un corpo che implora pietà e spera con veemenza di tornare ad essere più gestibile nella quotidiana, ma al contempo una psiche man mano più serena, che inizia a tirare le fila di questo periodo.
La gravidanza tartesca mi ha rivoluzionata, al punto da pensare -molto ingenuamente- di "aver già dato", che non ci fossero più grosse cose da affrontare. Andavo avanti e non mi rendevo nemmeno conto di cosa invece stava succedendo: questa gravidanza mi ha messa vis-à-vis con i lati più difficili di me, con l'impazienza e la gestione emotiva così ardua, soprattutto quando si tratta di rabbia. A contatto con le mie peggiori paure su di me, a sfiorare il fondo tante volte, trovandomi invariabilmente a giudicarmi in maniera inflessibile e perfezionista, gettandomi in un mare di autoflagellazione senza tregua. 
Questo è quello che è successo, in questi lunghi mesi. Mi sono sentita cattiva, ingestibile, spaventosa, incoerente, una madre fallita, mi sono sentita spesso disperata e senza risorse.
Ora, passate le 36 settimane, mentre aspetto che la cangurina scelga di uscire fuori dalla mia pancia, pian piano mi ritrovo e lentamente imparo a perdonarmi, ad accogliermi, a prendermi cura di me.
E inizio ad intravedere una nuova consapevolezza, una nuova luce e finalmente un po' di pace.

Grazie cangurina mia per questo grande dono! Ti aspetto e non vedo l'ora di abbracciarti!!

mercoledì 22 agosto 2012

2 anni

Stellino mio, due anni fa sei uscito dalla mia pancia e tante cose di quei momenti avrei voluto cambiare, col senno di poi, tante attenzioni in più avrei voluto avere (ma ormai questo pensiero è una condizione perenne), perché avrei voluto fosse tutto perfetto, per te. E più ancora il pensiero va a questi ultimi mesi, in cui sono stata così assente e nervosa e ho tantato ahimé in continuazione i miei limiti. Mi dispiace e ti chiedo scusa di questo. Ma insieme alle scuse ti ringrazio: perché mi perdoni sempre (e subito) e perché mi costringi sempre e comunque a mettermi in crisi, a rivedermi, a ripensarmi. E questo è un dono immenso.
E ti ringrazio per te, per la persona stupenda che sei, ogni giorno diversa e ogni giorno più ricca.
Guardarti e vederti crescere è la cosa più bella e commovente che esista al mondo e il nostro amore per te cresce a dismisura di momento in momento.
Domenica abbiamo già festeggiato il tuo compleanno, e vedere i tuoi occhi densi di commozione ed emozione nello spegnere le candeline e nel sentirti cantare "tanti auguri" è stata un'esperienza intensissima..
Tartarughino nostro, siamo impegnati ad accompagnarti al meglio nel tuo percorso: purtroppo spesso sbagliamo e non ci riusciamo, ma continueremo a fare del nostro meglio e -soprattutto- ad amarti sempre ed infinitamente, qualsiasi cosa accada.

E' difficile riuscire ad esprimere tutta l'emozione che ho nel cuore, ma spero di riuscire a comunicartela comunque, in qualche modo, perché voglio che tu sappia sempre quanto sei speciale e quanto lo sei anche per noi!

Buon compleanno piccino nostro!!!

martedì 31 luglio 2012

ogni tanto sono un po' triste

Ogni tanto sono un po' triste, ed è singolare che capiti proprio ora, che con Semi di Lino e Home Trippin' stiamo ingranando così bene, che è tutto un friccicorìo di nuove idee, relazioni, sotegno. Proprio ora che questa rete si sta fortificando e diventa ogni giorno più tangibile e presente, in ognuna delle meravigliose persone che la creano.
E' che all'opposto le cose in famiglie invece sembrano non andare avanti mai: tutto rimane sempre incacrenito nella stessa maniera, ogni tanto lo si tira fuori, ma poi ritorna ad occupare il suo spazietto, neppur minimamente scalfito.
Sarà la stanchezza, sarà il caldo, sarà che dovrei stare a riposo e davvero non so proprio come fare a starci.. non lo so.
Ma tutto rimane sempre innegabilmente uguale e io non riesco mai a fare nulla per migliorare la situazione, per quanto ci pensi e ci ripensi e ci provi.. niente. Le solite dinamiche si ripetono, sempre, all'infinito, e hai voglia a parlarne (voglia che tra l'altro ho sempre meno, vista l'inutilità della cosa). 
Si accettano suggerimenti.
 

sabato 21 luglio 2012

25 settimane

Piccina, il tempo è volato e siamo già a 25 settimane. Tu ti fai sentire, talvolta in modo molto forte, e in quei momenti il tempo s'interrompe e diventa solo nostro. Io sono sempre l'unica porta di comunicazione col mondo: difficilmente qualcuno ha la pazienza di mettere le mani sulla pancia, aspettare che tu pian piano lo/la conosca e attendere un tuo segno. Ogni tanto questa cosa mi dispiace, a volte mi sembra che nessuno ti consideri solo perché non sei ancora visibile all'esterno. Ma tu ci sei, eccome se ci sei!!
Mi sorprende sempre la facilità con cui comunichi con tuo fratello: anche se lui non sta ad ascoltarti nè sentirti perché non ne ha la pazienza, tu gli rispondi sempre tempestivamente.. è meraviglioso!

Ma comuqnue è così.. rimani protetta ancora per un po', in fondo non mi dispiace avere il privilegio di poterti difendere dal mondo ancora per un po' con questa facilità, senza per forza dover ringhiare a tutti (chissà se stavolta avranno capito già o dovrò ripetere le performances?).
Sei la seconda, piccina, sicuramente sarai penalizzata nella quantità di tempo da dedicarti, nel senso che dovrai condividerlo molto (e anche epr tuo fratello sarà davvero un bello sforzo). Ma ti terrò sempre con me, ancor di più di quanto ho fatto col tarta, compenserò questa fatica con un maggior contatto, in modo che tu non ti senta mai in difetto di cura. Aspettiamo che tu nasca, stellina, di vederti e di abbracciarti.. ma intanto o mi godo ancora un po' d questa comunicazione esclusiva con te ^_^
Ti volgio bene piccina!!

domenica 24 giugno 2012

22 mesi

Patato mio, che cresci, cresci e hai quasi due anni, che ormai mi sembrano fin pochi in confronto a te.. ogni tanto mi sembri così grande e ogni tanto così piccino: quando ti guardo un po' più da lontano a volte faccio fatica quasi a riconoscerti, a capire che sei proprio tu il mio bambino e quest'ondata di meraviglia e stupore credo ormai che non mi passerà più, unita ad una quantità infinita di gratitudine. Ogni giorno sono onorata di essere tua madre, anche se spesso capita di non sentirmi per niente all'altezza, ma da un lato ho imparato un po' a perdonarmi, dall'altro vedo la tua persona e la tua personalità sbocciare in maniera così prorompente che penso (e spero) che tu crescerai bene nonostante me, i miei errori e le mie mille cadute.
Ti voglio un bene infinito tartarughino mio!
Buon compimese (anche se con un pochetto di ritardo) tesoro nostro!

lunedì 23 aprile 2012

12 settimane e 20 mesi

Piccini miei, ci prepariamo ad affrontare il viaggio, l'aereo, la convivenza gomito a gomito con i parenti di papà.
Mi sentirete agitata, a volte un po' impaurita, spesso innervosita.
Farò del mio meglio, ma voi non vi preoccupate se mi sentite di umore un po' così: sapete che la mamma è un po' orsa, molto rompiballe e puntigliosa; e quando ci siete di mezzo voi il tutto si moltiplica all'infinito, perché vorrei difendervi sempre, perché vorrei che per voi fosse sempre tutto buono.
Tartarughino mio: sei sempre più grande e ogni giorno che passa mi commuovi sempre di più. Dal momento delicato che stiamo vivendo stanno nascendo (anche se con fatica) modalità nuove ed è bellissimo tutto ciò. Lo so che ti stai adattando a tanti cambiamenti: non riesco più ad allattarti quanto prima, non riesco più a portarti in fascia.. So bene quanto queste cose siano faticose per te, ma sono fiduciosa anche nel fatto che modalità nuove ci daranno buone prospettive, inoltre la mia esperienza di sorella maggiore dice che ne ne vale assolutamente la pena, per avere un fratello (o sorella)! Stellino, spero di starti vicino nel modo migliore in questo viaggio, cercherò di non mangiare vivo chiunque oserà fare commenti sull'allattamento e di trovare un buon equilibrio tra protezione e autonomia (mica per te eh, per gli altri!!). Ti voglio un bene infinito mia splendida meraviglia!!
Mio Esserino: ti ringrazio dei piccoli colpetti che mi hai dato.. mi rassicurano tanto, perché con tutti questi trambusti ho sempre paura che qualcosa possa darti fastidio e ostacolarti il cammino. Siamo a 12 settimane e spero davvero che questo sia un buon momento per rilassarsi di fronte al pericolo di perderti per via, anche se in realtà questi timori sembrano crescere invece che affievolirsi. Me tu non ti preoccupare: sai già che la mamma a volte va un po' in loop, poi però si rasserena ^_^
Ti aspettiamo, con calma, ma in realtà siamo già pronti ad accoglierti: tutte le cose sono già state pensate e organizzate. Non so bene dove e come   ci accingeremo ad aiutarti ad uscire dalla pancia, ma di tempo ce n'è ancora molto e confido molto nel fatto che sicuramente troveremo una buona soluzione (in più stavolta mamma è più sgamata e certe cose le permetterà molto meno!), che ti aiuti a compiere questo passaggio nel modo più dolce possibile.. Prenditi tempo, cresci, crogiolati nella pancia: mamma ti protegge e tutta la tua famiglia ti ama già.

lunedì 16 aprile 2012

undicesima settimana

Finalmente le nausee iniziano a darmi tregua e rinizio a cucinare qualcosa.
Non vedo l'ora di sentire i movimentini nella pancia, per stare un po' più tranquilla e sentirti che stai bene.
Due giorni fa il tuo fratellone ha provato di nuovo a vedere se riusciva a scorgerti nella pancia e poi ti ha dato una carezza ^_^
Le cose iniziano ad andare generalmente meglio e io sono più serena (a parte qualche solita questione suoceresca); pian piano riprenderemo dei ritmi civili e un po' più rilassati, dopo il prossimo fien settimana che invece sarà un po' impegnativo. 
Sono ansiosa di vederti, ma cerco di tenere a bada la smania, sapendo che l'ecografia fatta un po' più tardi ci permetterà di vederti meglio..
Buona settimana piccin*!

sabato 7 aprile 2012

Decima settimana

Dieci settimane e un pochino di nuovo tiro un sospiro di sollievo: non me n'ero molto resa conto in questi giorni, ma comunque un po' di agitazione per il rischio di aborto c'è sempre stata e concludere il periodo più a rischio mi fa stare un pelino più serena.
Abbiamo iniziato col toto-nomi e d è già divertimento, perché ovviamente quelli che piacciono a me non piacciono a tuo padre e viceversa :D
Mi avrai sentita un po' triste in questi giorni: sono un po' in difficoltà con l'allattamento del tuo fratellone (lui è ciucciosissimo e io ho male e fastidio per gli ormoni) e trovare una mediazione non è molto facile.. ma tutto si appianerà, tre l'altro facilitando anche un po' la strada a te, quando nascerai!
La pancia inizia ad essere proprio evidente e inizia di nuovo a farmi piacere vederla, immaginandoti crescere dentro di essa.
Ti vogliamo bene esserino! Buona decima settimana!!

mercoledì 28 marzo 2012

di ansie, paure e fatiche

Perché nel corso di una gravidanza ci sono anche questi momenti un po' duri, in cui non si sa come si riuscirà a far quadrare il cerchio.
La stanchezza è tanta, la nausea fortunatamente poca, ma tanto basta a rendermi molto difficoltoso il cucinare. Il tarta richiestivo in modi strani (anche perché -stellina- alla fine non è che riesca a stare molto con lui al di là della routine): tettomania e sciopero del vasino, per il resto nonnite acuta. La casa è un delirio: il trasloco ancora da terminare, sempre nuove cose da sistemare dove non si sa, io che non riesco a stare dietro nemmeno alla normale amministrazione. I gatti (ahem, un gatto!) in palla che spisciazzano e scagazzano ovunque, aumentando a dismisura il quantitativo di cose da lavare, Milo che ha gli ascaridi (conseguente sverminazione di tre cani e 4 gatti) e il terrore di esserceli presi, il tarta ed io (che io manco mi posso curare).
Esami del sangue, esami delle urine, esami delle feci, veterinario, pediatra, medico.
Fare il pane, che almeno mi va giù nei momenti no, ma trovare la combinazione astrale giusta perché non mi venga da vomitare al sol pensiero di impastare. E poi, ovvio, le pulizie.
Ed eccole, infine, le contrazioni. Già avute per il tarta, ecco che son tornate. La paura fa novanta, non tanto per la cosa in sè, ma per la consapevolezza che dovrei riposarmi (e il corpo me lo sta dicendo chiaro e tondo) e non ho la più pallida idea di come fare. Mi dicono "ti devi riposare!" ahah, divertente, Come? 
Sia chiaro, non raggiungo nemmeno il minimo della sufficienza casalinga, ma tanto basta ad allertare il mio utero. 
So cosa dovrei fare: passare le giornate a leggere sul divano. Ma non posso.
Tienti forte esserino mio, in qualche modo una soluzione la troveremo, tu intanto aggrappati ben saldo!!

venerdì 23 marzo 2012

diciannove mesi

Ieri hai compiuto 19 mesi, e per festeggiare siamo andati a fare la visita, dove abbiamo visto il bimbo nella pancia di mamma..
Stellino: quanti cambiamenti tutti insieme! Infatti ciucci in continuazione e sei in pieno sciopero del vasino..ma passerà ^_^
Intanto mi ritrovo a lottare di uovo per il tuo allattamento, con chi mi dice di smettere, che ti fa male, che non ha senso allattare due bimbi insieme.. Ma sai com'è la mamma: quando sa di aver ragione se ne infischia e la testa l'ha ben dura, per cui prenderai il latte fino a che vorrai e non ci sarà nessuno cambiamento solo perché arriva un altro bimbino a farci compagnia.
Questi giorni sono sempre un po' frenetici: mille cose da fare, tutto ancora da assestare, ma iniziamo a fare nuove esperienze insieme, come aiutare la nonna nell'orto o portare a spasso Milo.
Io sono spesso molto stanca e mi spiace tantissimo non riuscire sempre a stare al tuo passo.. la nonna e gli zii mi compensano, ma me ne dispiaccio ugualmente e non vedo l'ora che mi passi tutta questa enorme stanchezza per riuscire ad essere più presente.
Il bene che ti voglio -e che ti vogliamo- però è immenso e cresce ogni giorno di più, nonostante tutti gli acciacchi e i cambiamenti che ci possono essere.. sei sempre il nostro meravigliosissimo tartarugo!!!

mercoledì 22 febbraio 2012

18 mesi

Un anno e mezzo è arrivato.
E ogni giorno diventi più prezioso, e io ti guardo crescere con stupita meraviglia. Quando ti arrabbi tantissimo, quando sto male e mi vieni a coccolare, quando tenti di coniugare i verbi e fai dei discorsi lunghissimi che non sempre riesco ad interpretare, quando ridi con papà, quando protesti, quando ti entusiasmi per qualsiasi animaletto tu veda, quando ti prende l'ispirazione e saluti tutti quelli che incontri con un sonoro "ciao!"..
Spesso ti guardo e mi chiedo come abbiamo fatto ad avere un figlio così meraviglioso; intuisco a volte la tua profondità d'animo e l'incanto misto al timore di poter in qualche modo turbarti mi invade.
Spero di essere una buona guida per te, di sapere ascoltarti con orecchio attento, di sapere parlarti con il giusto linguaggio, di sapere accompagnarti nel cammino con sensibilità e rispetto e spero che tu potrai -ad ogni età- sentirti sicuro nel sapere che io ti appoggio e ti sostengo sempre.
Buon mezzo compleanno piccolo nostro, ti amiamo infinitamente!




lunedì 13 febbraio 2012

Cambiamenti, emozioni, traslochi...

Lo so: scrivo poco ultimamente, ma tendenzialmente mi caratterizza il fatto di andare a sprazzi (non solo sul blog, funziono così proprio in generale). 
Questi primi mesi dell'anno sono densi, emotivamente forti, e prospettano cambiamenti a più o meno lungo termine.
Prima di tutto i cambiamenti tarteschi: dalla fase dei "no" al quella dei "mio" (ma quella del no permane, eh!), al vortice sempre più fitto di parole nuove imparate, all'intensificarsi del palesare le sue volontà e la conseguente difficoltà di gestione che ne deriva, considerando tutto il resto che segue.  Per fortuna ci sono i miei "lumi" (mammafelice e mammavolipindarici), che con il confronto od il solo agire normale mi aiutano a riflettere su di me, il mio atteggiamento e a bilanciare un po' la rotta.
Poi c'è Milo (Black Milo): tre anni di cane, dolce all'inverosimile, tutto nero e scodinzolo, da un anno in canile dopo essere stato salvato da una perrera spagnola. Lo andiamo a trovare tutte le settimane da novembre(poca cosa: due coccole, una passeggiatina e qualche biscotto) e finalmente tra qualche settimana potremo portarcelo a casa. E finora quant'è stata la frustrazione di lasciarlo nel box, al gelo, con la preoccupazione della sua salute.. ma -via- ora finalmente sono positiva perché il momento in cui saremo otto in famiglia (3 umani, 4 gatti e 1 cane) si avvicina perché..
..tra qualche settimana si trasloca! Finalmente la casa è quasi finita, ce ne andremo dalla città per ritornare in campagna. 
Poi c'è l'home-tripping: un bel momento di crisi ad inizio anno, con appuntamenti dati a buca, spostati; poi il ripensarsi, ritirare fuori il coraggio e ripartire, con anche gli altri progetti dell'associazione che presto nascerà, improntati alla sostenibilità, al rispetto, all'etica..
E infine ci sono io. Con il mio percorso di "sbloccamento" artistico. Perché sono bloccata -oh sì se lo sono- da millemila giudizi, pregiudizi, parole, esperienze subìti in passato e ben costruiti a formare una densa muraglia che mi impedisce di muovermi. E sto cercando di smantellarla, quella roba lì, e di energia psichica ne richiede, la cosa. Ma intanto ho finalmente partecipato ad un concorso. Non mi importa tanto di come andrà: l'importante è che finalmente ce l'ho fatta: mi sono messa, ho pensato, ho lavorato, ho spedito. Fatto. Davvero per davvero. Sono un pochino più fiera di me ora, e penso un po' di più di potercela fare. E mi rendo davvero tanto conto di quanto fondamentale sia per me questa cosa e di quanto l'avessi sepolta..
Per cui a presto a tutt*, scusate se magari sarò ancora un po' latitante (ma non è detto), ma ci sono. Eccome se ci sono

domenica 22 gennaio 2012

17 mesi

Tra poco avrai un anno e mezzo.. com'è passato il tempo, in un soffio. Sei qui che corri, ridi, parli (anche se io e papà facciamo un po' fatica a capire quel che dici), canti, e mi sembra ieri che stavi in quelle tutine piccinissime ed eravamo tutt'uno col divano. 
Il tempo passa e tra un po' inizieremo a considerare  sul serio l'idea di aprire la nostra famiglia ad un altro piccolo vulcano di gioia come te.. ma prima ci sono ancora il trasloco e il portare a casa il nostro cagnone, quindi ancora un poco di tempo per fare il figlio unico ce l'hai.. anche se penso sempre di più ad un fratello come un arricchimento per te, non come un toglierti attenzioni, probabilmente perché ora sei già molto autonomo.
Grazie piccino nostro, perché porti sempre una quantità incredibile di gioia nella nostra vita, e anche in questi giorni di delusioni, in cui sono davvero un po' triste, mi tiri su il morale.

Buon compimese funghetto, ti vogliamo un bene immenso!

giovedì 22 dicembre 2011

16 mesi

16 mesi ed è quasi Natale. Un Natale decisamente più sereno di quello scorso, senza l'angoscia dei parenti e della sindrome del bambolotto. Ora sei forte e con veemenza esprimi il tuo dissenso con un bel "gno!!" quando qualcosa non ti va a genio, e se ti turba invece corri da me. Ora sono tranquilla: ti proteggo sempre, ma sei molto più autonomo e posso permettermi (e permetterti) di guardarti da un po' più lontano.
E mentre ci avviciniamo a questo Natale accendendo le candele dell'Avvento, appendendone gli angioletti, spostando l'alce sul calendario e difendendo l'albero -che sennò smonteresti tempo zero-   mi accorgo una volta di più che il mio bicchiere non è mezzo pieno, ma è colmo, decisamente. E quando vedo te e papà ridere, giocare, dormire insieme questa consapevolezza mi scolvolge quasi.
Grazie amori miei e buon compimese piccolo nostro!
 

martedì 6 dicembre 2011

di notti, di malesseri..

E oggi con questo bel sole, le cose finalmente iniziano ad andare un po' meglio, ripulite dal vento di ieri, e riemergiamo un po'. Tu col naso che cola e tendente al lamentoso per la stanchezza, io con la ancora un pochettino di febbre e gola e orecchie in fiamme, papà al lavoro, ma un po' meno stressato.
Che neanche quando eri piccino mi era capitato di fare notti in bianco fino alle 6 di mattina, ma il più difficile è vederti urlare e dimenarti e qualsiasi cosa facciamo sembra che sia peggio. Che sia giungono sintomi strani - come l'orticaria - e la paranoia è proprio lì dietro l'angolo, pronta a divorarmi in un sol boccone come il lupo di cappuccetto rosso.
Questa notte è andata meglio: ti sei svegliato spesso ma sei stato sereno, e, ora che il sole mi scalda da dietro la finestra e tu dormi placidamente nel tuo lettino, penso che tutto sia servito a ricongiungerci un po' di più, a riprendere i contatti, a stare più vicini, che in questo periodo sono stata troppo distratta.
Piccolo nostro, noi siamo qui e staremo sempre al tuo fianco anche quando stai male, anche quando non sappiamo che fare per farti stare meglio, anche quando siamo più disorientati di te su quel che capita. Ma noi ci siamo. Sempre.
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