Lo sto trovando commovente e illuminante, e grazie a questa lettura ho deciso di smettere -per quanto mi sia possibile- di aver paura e di pensare al panzerotto come essere presente (quale è) e non come "un bimbo che se va tutto bene nascerà". E' più forte la consapevolezza del fatto di essere già ora genitori e non di dovere in qualche modo aspettare ad esserlo.E quindi pazienza se siamo pieni di contrazioni, ce la faremo!! :)
Conseguentemente a questi pensieri la mia vena super-organizzativa non poteva esimersi dal mettersi in moto, per cui pian pianino (mooooolto pian pianino) sto svuotando la cassettiera che servirà per il panzerotto, tentando di eliminare il superfluo e sistemare altrimenti ciò che utile; in più ho ripreso le mie ricerche su passeggini e co., per ora sempre con scarsi risultati.
Oggi ho provato a telefonare in consultorio per il corso di accompagnamento alla nascita, col risultato che domani dovrò chiamare in ospedale per sentire se hanno ancora posto lì.. e io che pensavo di essere partita in stra-anticipo!!!!