domenica 20 marzo 2011

..di fiducia e futuro..

E' dura talvolta essere fiduciosi nel futuro: davvero ci sono momenti in cui ti chiedi se tu non stia soltanto rifugiandoti in un mondo irrealistico e favolesco, se alla fine il tuo non sia un modo per non accettare semplicemente la realtà.
Da quando il tarta è arrivato nella mia pancia ho seguito sempre meno giornali e tg: sono una persona che si turba molto per le immagini violente (nonché per le scabrose vicende di cronaca) o di dolore e dato che i sistemi di informazione comuni non sanno farne a meno, ho cercato -e cerco- di preservare un po' me stessa e il tartarugo. Così sempre un po' in ritardo vengo a sapere cosa succede nel mondo.
La prima botta: il terremoto in Giappone. La sensazione di fine del mondo imminente. La consapevolezza che la maggior parte della gente del mondo "agiato" semplicemente se ne frega della sostenibilità e che certi atteggiamenti prima o poi si pagano, che la natura prima o poi fa il suo corso e se ne infischia di quello che pensiamo, di quanto ci sentiamo il centro dell'universo e padroni di ogni cosa. E la paura, acuta e dolorosa, per mio figlio, per il suo futuro, per la sua vita; l'angoscia. In questi momenti poi il cervello mi va in loop: un susseguirsi di immagini terrifiche.
Cerco di riemergere e contenere l'ansia e intanto si diffonde la notizia dei problemi ai reattori nucleari e mi proietto immediatamente negli scenari post atomici di Miyazakiana produzione (es "Nausicaa nella valle del vento") e questo mi consente quantomeno di evitare di prospettarmi lo scoppio del mondo.
E ora di nuovo l'ennesima guerra e il ritrovarsi incredibilmente stanca di ripetere "ma allora non impariamo proprio mai!!!"
Difficile non farsi prendere dallo sconforto, restare ancorati alla positività e alla speranza.
Ma poi penso che è la mia lotta, e la lotta di tante altre persone, che bisogna combattere sempre per un mondo migliore, più giusto per tutti e per tutto. E proprio perché ne manca una coscienza collettiva è una missione e al contempo una responsabilità inderogabile. E allora non importa: si va avanti sempre più forti, più convinti, con maggiore decisione, perché non tutto è perduto e non è sempre significativo essere piccoli.. d'altronde anche Davide ha sconfitto Golia.

12 commenti:

  1. torno oggi da potenza, la marcia di libera.
    ho visto un dn ciotti sempre piu' curvato dal peso della disperazione di questo mondo eppure dal palc ci ha urlato: mai perdere la speranza, perche' no siamo la speranza.

    per noi e per il tartarugo :) w davide!!

    buona settimana
    sara

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  2. Grazie Sara per le tue parole.. non molliamo!!!

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  3. Sibia siamo sempre di più. I cambiamenti sociali, le prese di coscienza richiedono tempo, soprattutto avere il coraggio dell'amore invece della vigliaccheria della violenza e della prevaricazione è una scelta che vuole moltissimo coraggio e si fa fatica a capire ed accettare.
    Ma si può.
    Ecco perchè non dobbiamo mollare, perchè ci crediamo e per tutti noi e per tutti i tarta :)
    Bibi

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  4. non si deve mollare, per noi, per i nostri figli.. me lo sto ripetendo da ieri..

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  5. No, non dobbiamo e non devi mollare..per te stessa, per tuo figlio e per tutti quelli che hanno fiducia in te (me compresa, se mi permetti).Io ormai sono una " "vecchia zia" ma per quello che di te ho appreso leggendoti ti posso dire che sono le persone come te che mi danno speranza nel futuro.E allora,Sibia, non mollare, mai!

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  6. io non vedo il tg da 4 anni esatti.sento guidando le news,senza immagini,e cerco in rete gli approfondimenti,e vivo benissimo,ben informata,e dormo piuttosto bene,anche se l'ora di questo commento potrebbe smentirmi...
    oggi andando a fare la spesa ho visto un altro terreno agricolo convertito per ospitare pannelli solari.e ho sorriso,perchè se perdo la fiducia e la speranza che mi resta?io credo che nessun poltronaro,anche se avesse tutto l'interesse monetario del mondo consentirà l'apertura di una centrale nucleare sotto casa.
    poi,è ridicolo nel paese del sole e del vento,gratis,puliti,rinnovabili,infiniti....
    tanta buona musica farà bene a te e al pupo.spegni la tv.

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  7. Comunque vada sarà un successo!
    Spesso ci dimentichiamo che siamo pulci su di un cane e che ci tocca ballare ogni volta che questo si gratta. Ieri ho visto la prima lucertola, i suoi antenati magari hanno visto i dinosauri ed è ancora lì a prendere il primo sole della primavera che arriva. Noi possiamo, anzi dobbiamo, "passare", ma la Vita rimane.
    Papà

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  8. Anch'io ho deciso di non guardare più il telegiornale da quando sono rimasta incinta (addirittura non riesco più a guardare i film che hanno violenza nella trama!!!)e lo scorso 26 novembre io e mio marito abbiam deciso di eliminare la TV, approfittando del passaggio al digitale.Viviamo bene, anzi meglio, comunque:ma le notizie ti raggiungono ugualmente, con la radio, coi giornali, con le colleghe... Si può pensare che stia facendo lo struzzo, nascondendo la testa sotto terra, però penso che ora sono io a decidere le notizie e il modo in cui ascoltarle! I media strumentalizzano tutto (fino all'altro giorno si parlava ovunque del Giappone, da ieri si parla solo della guerra in Libia e del Giappone non se ne parla più!!!),sta a noi decidere: sta a noi renderci consapevoli per un mondo migliore da lasciare ai nostri figli.
    Penso che ormai siamo in tanti a pensare questo e proprio ieri ho scoperto questa cosa che ho anche linkato http://www.mappamondonuovo.org/chi_siamo.php .
    Dobbiamo essere saldi nei nostri valori e allontanare la paura, poichè il Male(o comunque lo si voglia chiamare!)si nutre proprio di questa!
    Un abbraccio
    Silvia

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  9. No, non dobbiamo mollare, mai!

    un caro saluto

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  10. Come possiamo mollare, proprio ora che questo mondo non è più solo nostro?
    coraggio Sibia...

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  11. Grazie a tutt* per i commenti!!

    @ Amrita: la tv è spenta da parecchio ^.^

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