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lunedì 7 settembre 2015

40 settimane

Eccoci giunte alla data presunta del parto: oggi scoccano le 40 settimane. Ma qui nessuno si sente uno yogurth scaduto e ho imparato ad aspettare e ad avere fiducia.. so che nascerai quando sarà il momento giusto per noi, mi fido e mi affido completamente a te. Ti aspetto e cerco di godermi al meglio questi ultimi giorni con te ancora nella pancia, il sentirti muovere, a volte anche solo pochino, il cogliere ogni sfumatura di relazionale fisica e comunicativa tra noi. E intanto ascolto il mio corpo, scopro mille modalità preparatorie diverse, i ritmi che salgono, poi ridiscendono, poi si fermano, per poi riprendere, in questa strada di collina che stiamo percorrendo insieme. Spesso mi chiedo come inizierà la parte finale di questo cammino, quella più intensa, quella che mi permetterà finalmente di vederti, abbracciarti, stringerti a me (e permetterà anche al tuo papà e ai tuoi frementi fratelli di farlo): chissà se sarà una lenta salita, o se arriverà una rapida discesa improvvisa.. sono curiosa, e anche se un po' impaurita ora non mi sento più bloccata e desidero davvero passarci attraverso.
Ti aspetto e ti aspettiamo stellina, quando ti sentirai pronta, prenditi tutto il tempo che ti serve. Ho fiducia in te.

lunedì 17 agosto 2015

37 settimane

Ed eccoci ormai al termine di questa gravidanza, ad ultimare i preparativi per il parto, che da domani potrò partorire a casa.
Una gravidanza davvero speciale questa, che mi ha riportato tanto di me, tante cose che si erano perse per strada, che mi ha fatta rifiorire; latrice di promesse di nuovi equilibri, così cercati e faticosamente inseguiti sena mai grossi risultati. Non a caso -bimba mia- per te abbiamo scelto un nome che significa "pace": sei arrivata a sorpresa, mi hai accompagnata in un cammino altrettanto speciale e so già che la tua presenza è proprio il tassello che mancava alla noi, alla nostra famiglia.
Ci prepariamo al passaggio, alla trasformazione: tu sistemandoti al meglio e spingendoti coi piedini, io riflettendo ed elaborando le mie paure, le fatiche dei parti precedenti, in una prospettiva di totale accettazione di questo nuovo passaggio che sarà. Qualche timore rimane, ma so che quando inizieremo il processo che ti porterà ad entrare nel mondo questo sparirà e sono quasi pronta a levare l'ancora, ad entrare in quel portale di e tempo così "altrove" per riuscirne morta e rinata nuovamente, insieme a te.
Sono qui bimba mia, ti aspetto, con tutto l'amore che posso provare.



lunedì 8 ottobre 2012

di 36 settimane e di questa gravidanza..

Non sono riuscita a scrivere per molto tempo: le giornate piene e la fatica fisica e psichica hanno avuto grande preponderanza negli ultimi mesi.
Ora che sono quasi alla fine di questo percorso intrauterino mi trovo ad avere un corpo che implora pietà e spera con veemenza di tornare ad essere più gestibile nella quotidiana, ma al contempo una psiche man mano più serena, che inizia a tirare le fila di questo periodo.
La gravidanza tartesca mi ha rivoluzionata, al punto da pensare -molto ingenuamente- di "aver già dato", che non ci fossero più grosse cose da affrontare. Andavo avanti e non mi rendevo nemmeno conto di cosa invece stava succedendo: questa gravidanza mi ha messa vis-à-vis con i lati più difficili di me, con l'impazienza e la gestione emotiva così ardua, soprattutto quando si tratta di rabbia. A contatto con le mie peggiori paure su di me, a sfiorare il fondo tante volte, trovandomi invariabilmente a giudicarmi in maniera inflessibile e perfezionista, gettandomi in un mare di autoflagellazione senza tregua. 
Questo è quello che è successo, in questi lunghi mesi. Mi sono sentita cattiva, ingestibile, spaventosa, incoerente, una madre fallita, mi sono sentita spesso disperata e senza risorse.
Ora, passate le 36 settimane, mentre aspetto che la cangurina scelga di uscire fuori dalla mia pancia, pian piano mi ritrovo e lentamente imparo a perdonarmi, ad accogliermi, a prendermi cura di me.
E inizio ad intravedere una nuova consapevolezza, una nuova luce e finalmente un po' di pace.

Grazie cangurina mia per questo grande dono! Ti aspetto e non vedo l'ora di abbracciarti!!

sabato 21 luglio 2012

25 settimane

Piccina, il tempo è volato e siamo già a 25 settimane. Tu ti fai sentire, talvolta in modo molto forte, e in quei momenti il tempo s'interrompe e diventa solo nostro. Io sono sempre l'unica porta di comunicazione col mondo: difficilmente qualcuno ha la pazienza di mettere le mani sulla pancia, aspettare che tu pian piano lo/la conosca e attendere un tuo segno. Ogni tanto questa cosa mi dispiace, a volte mi sembra che nessuno ti consideri solo perché non sei ancora visibile all'esterno. Ma tu ci sei, eccome se ci sei!!
Mi sorprende sempre la facilità con cui comunichi con tuo fratello: anche se lui non sta ad ascoltarti nè sentirti perché non ne ha la pazienza, tu gli rispondi sempre tempestivamente.. è meraviglioso!

Ma comuqnue è così.. rimani protetta ancora per un po', in fondo non mi dispiace avere il privilegio di poterti difendere dal mondo ancora per un po' con questa facilità, senza per forza dover ringhiare a tutti (chissà se stavolta avranno capito già o dovrò ripetere le performances?).
Sei la seconda, piccina, sicuramente sarai penalizzata nella quantità di tempo da dedicarti, nel senso che dovrai condividerlo molto (e anche epr tuo fratello sarà davvero un bello sforzo). Ma ti terrò sempre con me, ancor di più di quanto ho fatto col tarta, compenserò questa fatica con un maggior contatto, in modo che tu non ti senta mai in difetto di cura. Aspettiamo che tu nasca, stellina, di vederti e di abbracciarti.. ma intanto o mi godo ancora un po' d questa comunicazione esclusiva con te ^_^
Ti volgio bene piccina!!

sabato 16 giugno 2012

20 settimane

Cara stellina, siamo finalmente a metà.. "Finalmente" perché anche stavolta non vedo l'ora di vederti fuori pancia e poterti abbracciare e questo tempo gravidico è così lungo.. ma so che ha i suoi motivi e quindi cerco di adattarmici.
Abbiamo fatto la morfologia ed è tutto a posto, non abbiamo certezza del tuo genere e quindi stiamo decidendo un nome maschile da tenere buono al momento del parto, nel caso in cui invece ti rivelassi un maschietto.
Ti fai sentire spesso, saluti il tuo fratellone, ed è così bello avere questo strano dialogo intramentale con te: ci sono, ci sei, ti sento e so che tu senti me e siamo in sintonia, molto. Ho sentito che la sonda dell'ecografia ti dava fastidio all'inizio, ti sento serena e oggi ho comprato un vestito giallo (mai avuto credo un capo d'abbigliamento giallo!) e so che quello è il tuo colore! Sei presente, ogni giorno di più, ogni momento in maniera più concreta.

Parallelamente va avanti la mia rielaborazione del parto, con tutte le sue letture e riflessioni, e cresce sempre di più la fiducia in me, nel mio corpo e in noi, nella nostra sintonia. Questa volta sarà diverso. Questa volta ti accompagnerò io fuori dall'utero, DA SOLA. Non importa quante ore di travaglio ci andranno, saranno semplicemente quelle giuste, e avrò lavorato prima perché le condizioni esterne siano favorevoli a lasciarci in pace, nel fare quello che il mio corpo e il tuo SANNO fare. 
Buona seconda metà di permanenza nella mia pancia stellina!!!

domenica 3 giugno 2012

diciotto settimane e ostetriche bellerrime

Finalmente sto meglio, anzi, direi che -a parte un po' di stanchezza- sto proprio bene!
L'incontro con le ostetriche del parto a domicilio mi ha come fatta fiorire: mi trovo più rilassata, molto più serena, fiduciosa in me, nel mio corpo e nella mia stellina nella pancia.
Ero titubante su questo percorso, infatti ci ho messo molto a chiamare per il primo colloquio informativo, quindi mi sono affidata un po' al mondo (o Provvidenza che dir si voglia, insomma: quella roba lì), anche perché io rischiavo di essere troppo lontana per essere seguita. Invece mi hanno accettata e sono pure la sola del periodo presa in carico (in altri mesi c'è il pienone). Le abbiamo incontrate -io con l'esserino, il maritozzo e il tarta- ci siamo confrontati, e sia io che mio marito siamo usciti da questo colloquio con la sensazione che loro fossero quelle giuste. Qualche giorno dopo ho telefonato per confermare la mia adesione al percorso.
Non mi importa tanto se partorirò a casa o se dovrò trasferirmi in ospedale, ma quello che vorrei veramente è partorire con loro: sento che mi posso fidare, che loro sono le persone giuste per starmi a fianco in questo cammino.
Intanto ho fatto la prima visita.. altro che visita ginecologica: sono uscita rilassata come se avessi fatto tre ore di yoga! Sono felice di poter  intraprendere questo percorso, di avere la possibilità di evitare quanto di irrispettoso è capitato a me e al tarta nel precedente parto, e sono contenta di poter dedicare quest'attenzione un po' speciale a questo tenace e meraviglioso esserino che sta crescendo dentro di me.
Sono aperta, sto valutando cose che non avrei mai pensato neanche lontanamente di prendere in considerazione (come il lotus birth o l'assistenza del tarta al parto): tutto ciò è estremamente rigenerante e mi porta finalmente sulla strada emotiva giusta.
Con tutto ciò convivono ancora momenti duri col tarta: purtroppo il seno non migliora e l'attacco è sempre più doloroso, e non sempre il tarta riesce ad accettare il fatto che in certi momenti io non riesca a dargli il latte. Frose non sono stata chiara nello spiegarmi con lui, lui sa che ho male, ma fatica a capire che a volte non ce la faccio. Vorrei trovare una maniera di porgli la questione in modo che sia facile da comprendere (temo che abbia un po' di confusione in testa al riguardo), ma sono francamente in alto mare, anche perché la cosa mi smuove ovviamente molto a livello emotivo, con grossi sensi di colpa. Se poi aggiungiamo che continua ad avere questi risvegli notturni terribili, in cui urla, strepita, piange ed è angoscia pura.. beh a volte mi sento veramente una becera madre. Comunque, intanto ora stiamo valutando una visita osteopatica, perché ho il serio dubbio che si stia portando appresso qualche noia dalla nascita..

mercoledì 23 maggio 2012

21 mesi e 16 settimane

Caro tartino mio, manca una stagione ai tuoi due anni. Abbiamo preso l'aereo, il treno, avuto il nostro primo incidente in auto, fatta una super mega influenza intestinale.. insomma: è stato un mese intenso!
Sei in continua evoluzione: hai iniziato a dire le parole con più sillabe, a dire la "f" e.. a usare il gerundio!

Abbiamo fatto anche qualche incontro e abbiamo trovato anche una buona buona compagna di giochi: insieme vi intendete, avendo entrambi un carattere cauto nei primi approcci e poco invadente.
Abbiamo iniziato a togliere il pannolino anche di notte -su tua richiesta- e ci siamo fatti scorpacciate di ciliege.
Ti chiedo scusa per la mia poca pazienza: la gravidanza mi stanca tanto (il 730 ancora di più! :D) e mi rendo conto che spesso mi innervosisco subito e per niente.. scusami, spero almeno di riuscire a comunicarti che non è colpa tua, ma credo di dover lavorare meglio su questo punto.
Abbiamo visto la tua sorellina (? così sembrerebbe) nella pancia di mamma e ora è proprio certo che hai inteso la faccenda.. e ti diverti a prenderci in giro quando ti chiediamo quale nome preferisci :D
Inizio ad avere un po' di remore sui tuoi tre anni come limite fissato per darti la possibilità di scelta sul cibarti di animali: al momento è capitato ogni tanto di parlarne, ma non credo affatto che tu abbia capito che cose realmente sia la carne. Anche perché i concetti di morte e di uccisione ti sono ancora fortunatamente lontani. E inizio a temere che a tre anni sarà ancora troppo presto, e la sola cosa che proprio non vorrei sarebbe che tu ti cibassi di carne e pesce senza aver capito bene che cosa sia..
Ma bando alle ciance: tanti auguri piccino nostro, sempre più prezioso ogni giorno che passa!!


Esserino che stai nella mia pancia -e che sembreresti esser femmina, ma è troppo presto e non ci si può sbilanciare- anche per te è stata una settimanina intensa, tra incidenti, cadute, affaticamenti mentali e fisici di mamma. Ti sento poco in questi giorni e tutto ciò mi è subito fonte di ansia, ma credo che tu abbia già capito che la tua mamma ogni tanto se ne va a male facilmente (ma ne è consapevole :D)
Mi chiedo come sarà, avervi in due fuori pancia, e mi rendo piacevolmente conto di provare lo stesso sentimento di assoluta ignoranza (anche proprio predittiva) che avevo nei confronti del futuro quando dentro alla mia pancia c'era il tuo fratellino.. Mi piace non sapere minimamente cosa aspettarmi: sarà tutto una scoperta nuova, senza pregiudizi nè aspettative. Ti abbraccio caldo caldo piccolina mia, sperando di riuscire a tenerti abbastanza al sicuro e in un ambiente perché tu possa essere serena e stare bene ^_^

sabato 12 maggio 2012

quindicesima settimana

Piccolo esserino, finalmente ti abbiamo visto (per ben due volte di fila) e mi sono un po' rasserenata: la mamma è molto brava a farsi le paranoie ogni tanto!
Per fortuna stai bene: ti muovi (e ti sento ^_^) e cresci.. sei già più di 8 cm dalla testa al sedere!
Ieri ti grattavi l'orecchio: evidentemente è una cosa di famiglia, dato che  tuo fratello si grattava sempre l'orecchio durante le ecografie! ..e comunque che commozione vederti per intero.
Sembra che tu sia una bimba: nessuno ha voluto sbilanciarsi -ovviamente- dato che è ancora piuttosto presto, ma sembrerebbe così.
Abbiamo in ballo due nomi per ora, e sappi che il tuo fratellone sembra avere le idee molto chiare su ciò che preferisce :D
Stasera si è di nuovo addormentato con la testa sul pancione e ho sentito che gli davi qualche colpetto ^_^

Uff, e io che credevo di avere meno fretta questa volta.. e invece sono sempre più ansiosa di vederti e abbracciarti!!

sabato 5 maggio 2012

quattordicesima settimana

Il viaggio è andato, un pochetto abbiamo patito, ma mi hai sempre rassicurata con qualche movimentino.. anche se comunque sono un po' in ansia e non vedo l'ora di fare l'ecografia la prossima settimana, per assicurarmi che sia tutto a posto.
In quell'occasione se per caso ti andasse di metterti in un posizione propizia per capire se sei un maschio o una femmina sarebbe una gran cosa: così potremmo finalmente iniziare a chiamarti col tuo nome ;)
Ci avviamo già verso la metà della gravidanza, questo percorso che mi sembra così veloce ma che se poi mi ci fermo a pensare mancano ancora quasi due stagioni.. e io da una parte vorrei che fossi già fuori dalla pancia! Ma tempo al tempo: intanto il tuo fratellone crescerà ancora un po' e si renderà più autonomo, così tutto -forse- sarà un pelino più semplice..

lunedì 16 aprile 2012

undicesima settimana

Finalmente le nausee iniziano a darmi tregua e rinizio a cucinare qualcosa.
Non vedo l'ora di sentire i movimentini nella pancia, per stare un po' più tranquilla e sentirti che stai bene.
Due giorni fa il tuo fratellone ha provato di nuovo a vedere se riusciva a scorgerti nella pancia e poi ti ha dato una carezza ^_^
Le cose iniziano ad andare generalmente meglio e io sono più serena (a parte qualche solita questione suoceresca); pian piano riprenderemo dei ritmi civili e un po' più rilassati, dopo il prossimo fien settimana che invece sarà un po' impegnativo. 
Sono ansiosa di vederti, ma cerco di tenere a bada la smania, sapendo che l'ecografia fatta un po' più tardi ci permetterà di vederti meglio..
Buona settimana piccin*!

sabato 7 aprile 2012

Decima settimana

Dieci settimane e un pochino di nuovo tiro un sospiro di sollievo: non me n'ero molto resa conto in questi giorni, ma comunque un po' di agitazione per il rischio di aborto c'è sempre stata e concludere il periodo più a rischio mi fa stare un pelino più serena.
Abbiamo iniziato col toto-nomi e d è già divertimento, perché ovviamente quelli che piacciono a me non piacciono a tuo padre e viceversa :D
Mi avrai sentita un po' triste in questi giorni: sono un po' in difficoltà con l'allattamento del tuo fratellone (lui è ciucciosissimo e io ho male e fastidio per gli ormoni) e trovare una mediazione non è molto facile.. ma tutto si appianerà, tre l'altro facilitando anche un po' la strada a te, quando nascerai!
La pancia inizia ad essere proprio evidente e inizia di nuovo a farmi piacere vederla, immaginandoti crescere dentro di essa.
Ti vogliamo bene esserino! Buona decima settimana!!

sabato 31 marzo 2012

Nona settimana

Quasi nemmeno il tempo di sapere che ci sei e siamo già verso la fine del primo trimestre..
Un po' di trambusti in questi giorni, ma ogni tanto il mio sguardo cade sulla mia pancia quasi a guardarti, fiduciosa del fatto che, indipendentemente da tutto, tu stai crescendo e ti stai costruendo per benino. E io inizio a parlare al plurale, dei "miei bambini" ^_^
Un bacino fugace, esserillo piccoletto, ma tanto lo sai che il mio pensiero a te è costante!

mercoledì 28 marzo 2012

di ansie, paure e fatiche

Perché nel corso di una gravidanza ci sono anche questi momenti un po' duri, in cui non si sa come si riuscirà a far quadrare il cerchio.
La stanchezza è tanta, la nausea fortunatamente poca, ma tanto basta a rendermi molto difficoltoso il cucinare. Il tarta richiestivo in modi strani (anche perché -stellina- alla fine non è che riesca a stare molto con lui al di là della routine): tettomania e sciopero del vasino, per il resto nonnite acuta. La casa è un delirio: il trasloco ancora da terminare, sempre nuove cose da sistemare dove non si sa, io che non riesco a stare dietro nemmeno alla normale amministrazione. I gatti (ahem, un gatto!) in palla che spisciazzano e scagazzano ovunque, aumentando a dismisura il quantitativo di cose da lavare, Milo che ha gli ascaridi (conseguente sverminazione di tre cani e 4 gatti) e il terrore di esserceli presi, il tarta ed io (che io manco mi posso curare).
Esami del sangue, esami delle urine, esami delle feci, veterinario, pediatra, medico.
Fare il pane, che almeno mi va giù nei momenti no, ma trovare la combinazione astrale giusta perché non mi venga da vomitare al sol pensiero di impastare. E poi, ovvio, le pulizie.
Ed eccole, infine, le contrazioni. Già avute per il tarta, ecco che son tornate. La paura fa novanta, non tanto per la cosa in sè, ma per la consapevolezza che dovrei riposarmi (e il corpo me lo sta dicendo chiaro e tondo) e non ho la più pallida idea di come fare. Mi dicono "ti devi riposare!" ahah, divertente, Come? 
Sia chiaro, non raggiungo nemmeno il minimo della sufficienza casalinga, ma tanto basta ad allertare il mio utero. 
So cosa dovrei fare: passare le giornate a leggere sul divano. Ma non posso.
Tienti forte esserino mio, in qualche modo una soluzione la troveremo, tu intanto aggrappati ben saldo!!

domenica 18 marzo 2012

sette settimane

E' poco e tanto insieme, da una parte mi sembra già assodato e naturale essere bismamma, dall'altra così strano e incredibile.
Lotto un po' con me stessa: non posso sicuramente godermi questa gravidanza come l'altra, non posso stare sempre centrata sulla mia pancia che cresce, e questa cosa deve ancora trovare una collocazione ed un equilibrio in me. Ma ci stiamo muovendo, le cose vanno elaborandosi e assestandosi, tu cresci (spero, la pancia sicuramente sì!) e non vedo l'ora che sia giovedì, per controllare che tutto vada bene, che il tuo piccolo cuoricino batta e sia tutto dove dev'essere.
Sono un po' preoccupata dal non riuscire a dare sufficienti attenzioni a te e al tuo fratellino, ma sono anche fiduciosa nel fatto che poi ogni cosa trova il suo posto naturalmente.
Sette settimane, germoglietto nella mia pancia, in cui ho potuto darti poche attenzioni, ma recupereremo, ne sono certa. 
Intanto tu àncorati saldamente e tienti forte, poi tutto verrà da sé.. ti vogliamo già tutti bene piccinissimo!

mercoledì 14 marzo 2012

nove sotto un tetto

Da poco abbiamo accolto in casa Milo, il nostro cagnone nero, ad allargare la famiglia, e subito ci rendiamo conto di quanto questa fosse già allargata..
Un po' di presentimento l'avevo, soprattutto per il saltuario fastidio ad allattare (in questi giorni proprio un po' dolore), ma ho atteso, visto l'appena avvenuto trasloco, che si portava appresso una discreta dose di agitazione.
Ieri sera facciamo il test: si è evidenziata persino prima la linea della gravidanza che quella di controllo!
Subito un momento di panico, invasa dai pensieri di non essere pronta, ma è passato tutto in un attimo, lasciando il posto alla gioia di sapere la mia pancia di nuovo abitata.
E la commozione insieme agli occhi che brillano di mio marito..
Un po' di pensieri: di nuovo un parto.. dove? come? sarò all'altezza? Sarò una buona mamma per entrambi? Il tarta patirà? come facciamo col cosleeping?
Tante domande, che però sono fiduciosa avranno le loro risposte in maniera serena e naturale col tempo.
Stamattina l'ho detto al tartarugo e sembra contento :)
Per il momento: benvenuto Esserino!!!!

venerdì 16 settembre 2011

Bimbi in arrivo: cosa serve per il nuovo esserino - nanna e viaggi


Ecco l'ultima parte del mio vadamecum per la nascita, riguardante l'occorente per la nanna e le uscite


Se si decide di praticare il cosleeping in teoria non serve nulla, però -almeno per i riposini pomeridiani- secondo me una culla (o una carrozzina) può essere utile; altrimenti si può usare già il lettino con riduttore (il lettino è enorme per un neonato, che invece ha bisogno di contenimento fisico e di spazi piccoli e accoglienti, che richiamino un po' la pancia della mamma.. per ridurre lo spazio si può anche usare un bel cuscino lungo da allattamento). Noi ci siamo fatti fare da mio papà un lettino montessoriano (non ci posso pensare a mettere mio figlio in gabbia), però secondo me una soluzione carina è il side-bed, ovvero il lettino piccolino (o culla) attaccato al lettone: si può ottenerne uno a poco prezzo anche con un lettino dell'ikea privato di una sponda e fissato al lettone. 
Per quanto riguarda le lenzuola, secondo me un paio di lenzuolini e qualche copertina possono essere utili, ma in generale è meglio usare i sacchi nanna. Attenzione al fatto che i neonati non dovrebbero dormire col cuscino (non capisco perché continuino a venderlo..).
Ed ora l'annosa questione: il trio. Noi l'abbiamo preso (ahem, ce lo ha regalato la nonna-bis): la carrozzina l'abbiamo usata molto i primi 3 -4 mesi (è vero, solo tre-quattro, ma moooolto intensi), l'ovetto l'abbiamo utilizzato come seggiolino auto fino ai 9 mesi, il passeggino per ora l'hanno usato qualche volta mio marito e mia madre (io ci ho avuto a che fare una volta per andare dal dentista).. E' comunque utile anche se si porta, anche se bisogna vedere quanto possa valerne la spesa (magari si può valutare un usato..).
Fondamentale e indispensabile è la fascia lunga. Assolutamente. Sempre. Io ne ho perfino due.. poi ci si può sbizzarrire con fasce corte, mei tai, quel si vuole a seconda dell'uso, ma almeno una lunga è fondamentale: non solo per uscire (quello è il meno), ma per cullare, per i pianti inconsolabili, le coliche, i mal di denti, le febbri, la voglia di mamma, fare le commissioni, i mezzi pubblici.. la fascia risolve (quasi) tutto, non c'è storia.
Ecco.. se dovessi dire una sola cosa necessaria per l'arrivo di un/una bimb* è senz'altro la fascia: fa veramente la differenza e la serenità di genitori e figli!

mercoledì 14 settembre 2011

Bimbi in arrivo: cosa serve per il nuovo esserino - vestiario e igiene

Ecco la seconda parte del mio vademecum per la nascita: vestiario e igiene 




Cosa serve 

  • body e tutine che si aprono davanti (meglio se in cotone bio o col marchio fiducia nel tessile-oeko tested)di spessore commisurato alla temperatura stagionale; sconsiglio i body a manica lunga da mettere sotto le tutine: le maniche lunghe sono complicate da tirare fuori sotto le altre maniche e non servono un granché. Occhio che -primi giorni a parte- i bimbi patiscono più il caldo del freddo.
  • uno/due paia di calzini e un berrettino di cotone per i primissimi giorni
  • pannolini lavabili, due wet bag grandi per lo stoccaggio in casa e due piccole per fuori (io li ho usati appena tornati a casa -in ospedale mi sono portata i biodegradabili- ma ora li porterei già in ospedale) e una trentina di salviette lavabili.. a meno di non voler fare E/C integrale da subito  ;)
  • una pomata allo zinco ma BUONA (senza parabeni, senza petrolati, senza cessori di formaldeide.. occhio, leggere SEMPRE le etichette) e da usare solo all'occorrenza, non quotidianamente 
  • una bacinellina per il bagnetto: a noi avevano prestato una vaschetta per il bagnetto ma l'abbiamo resa dopo poco perché era molto ingombrante, bisognava usare un sacco di acqua e il bimbo era troppo vincolato nei movimenti: molto meglio una bella bacinella!
  • amido per il bagnetto
  • olio evo biologico per aiutare a togliere le cacche iper ostinate
  • per il cordone servono garze sterili, benda ombelicale, soluzione fisiologica e cotton fioc (interamente di cotone)





Cosa evitare

  • salviettine imbevute, shampoo e bagnoschiuma: bastano acqua, all'occorenza un po' di amido o un po' di olio evo bio. Stop. Meno si usa, meno dermatiti arrivano 
  • biberon: non solo non c'è necessità di averli ma è molto meglio evitarli per non compromettere la suzione al seno; per dare liquidi usare cucchiaino, tazzina o dito (ma fino ai 6 mesi bisogna evitare di dare qualsiasi cosa che non sia latte di mamma)
  • ciuccio: da evitare almeno per il primo mese, ma sarebbe meglio farne completamente a meno, visto che può compromettere seriamente la suzione al seno
  • tessuti rigidi, braccialetti, collanine e quant'altro addosso al/alla bimb*: il contatto con l'aria, il freddo, i tessuti che per quanto morbidi sono sempre duri e il resto possono bastare.. cerchiamo di rendere il passaggio dal pancione al mondo il più dolce possibile




lunedì 12 settembre 2011

Bimbi in arrivo: cosa serve per il parto


Prima che il tarta nascesse ho passato giorni ad analizzare i vari vademecum relativi alla nascita.. ad oggi ecco cosa penso rispetto a ciò che è indispensabile/utile/dannoso per l'arrivo di un* pupin*
n.b. ho diviso il post in più parti perché troooooppo lungo: questa è la parte riguardante il parto




Cosa serve 

  • due mutande di rete: sono comodissime, vanno bene anche selle mutandone di cotone ma devono essere grosse perché gli assorbenti sono veramente maxi; ne bastano un paio, tanto gli assorbenti sono talmente grandi subito che servono solo per tenerli in posizione
  • un pacco di assorbenti usa e getta in cotone (mi raccomando! che beccarsi la candida dopo il parto non è una meraviglia) post-parto
  • camicia da notte, pigiama.. quel che si vuole: dipende da come si è abituate, bisogna tener conto della stagione e del fatto che ci si dovrà scoprire il seno per allattare.. secondo me i bottoni non sono necessari (anzi, sono spesso noiosi e lunghi da aprire e chiudere): io trovo più comodo qualcosa di un po' scollato da tirare giù
  • coppette assorbilatte in tessuto (ma vanno benissimo dei fazzoletti in stoffa) e/o conchiglie raccogli latte in silicone e plastica (molto utili soprattutto all'inizio perché fanno asciugare bene il seno, anche se sono un po' ingombranti); evitare accuratamente le usa e getta: sono piene di prodotti e residui chimici e non fanno traspirare (oltre al fatto che non sono propriamente eco-friendly)
  • assorbenti lavabili in micropile (a me ne sono bastati una dozzina): sono una manna dal cielo per chi ha dei punti perchè sono traspiranti, morbidissimi e lasciano la zona molto asciutta.. non ho fatto i conti ma credo che non ci sia tutta questa differenza economica nel prendere invece pacchi e pacchi di usa e getta per tutta la durata delle lochiazioni (in media 40 giorni), in più rimangono per dopo 
  • un paio di asciugamanini per il bidet
  • olio essenziale di tea tree per il bidet quando si è a casa: due gocce in un catino d'acqua e si tengono lontane infezioni e micosi
  • un sapone naturale per lavarsi
  • reggiseni da allattamento (ne basta uno per quando si esce): io mi sono trovata molto bene con quelli in microfibra della Medela.. oltre a non darmi allergia, hanno le coppe veramente molto estensibili (coprono circa 6 taglie di coppa a reggiseno, se ben ricordo), per cui ho potuto prendere la S (ho il torace molto piccolo e con le tettone non me ne andava bene uno) anche con una 5^ nel momento di maggior pienezza



Cosa evitare

  • fascia post parto: è sconsigliata in caso di parto naturale perché interferisce con la naturale normalizzazione della muscolatura.. ovviamente per il cesareo il discorso è diverso
  • qualsiasi cosa sul seno (creme, saponi, disinfettanti, cicatrizzanti..): se proprio necessario un po' di tocoferolo (vitamina E, commercializzato come olio VEA), ma meglio solo e solamente il proprio latte (o acqua per la detersione)
  • trucchi, saponi aggressivi (intimi e non), creme profumate, profumi ecc... ne ho lette di cotte e di crude in proposito: ricordatevi che l'unica persona per cui dovete ben presentarvi è vostr* figli* (a cui non frega niente del vostro aspetto fisico, per la cronaca), per il quale è fondamentale sentire il vostro proprissimo e personalissimo odore, nonché l'odore del vostro latte; chevvelodicoaffare tutti quei cosmetici inoltre vi inquinano di sostanze orride che poi lui/lei si ciuccia (anche se non sono sul seno: la pelle assorbe tutto)
  • tiralatte: l'unico tiralatte che serve è vostr* figli*, le macchine vanno usate solo in caso di vera necessità


giovedì 26 agosto 2010

é arrivato il tartarugo!!!!

Domenica sera è nato finalmente il panzerotto tartarughesco.. è meraviglioso e mamma e papà sono felicissimi!!!





lunedì 16 agosto 2010

trentottesima settimana


Ormai due settimane al termine.. il tartarugo cresce parecchio e nonostante l'abbassamento della pancia mi ritrovo spesso e volentieri i suoi piedini a spingere sulle costole anche da sdraiata. Sabato si deve essere incanalato: ho iniziato a sentire un peso sulla vescica e ora la pancia mi si appoggia sulle gambe, quando sono seduta.. Di sollievo respiratorio non se ne parla, ma in senso fisico il sollievo ormai esiste poco, su qualsiasi frangente: respiratorio, digestivo, posturale..
Sono pronta: ho ringraziato la mia pancia e tutto ciò che ha contribuito a portare avanti questa esperienza così bella.. e adesso sono seduta e aspetto.
Certo, desidererei che succedesse subito, perché ho proprio voglia di vederlo, di abbracciarlo, di passare semplicemente alla fase successiva, però aspetto: il fatto di essere genitore parte anche da qui, dal saper aspettare i suoi tempi, anche se non combaciano con i miei.
E quindi mi vivo l'attesa, con calma: leggo, mi riposo per quel che riesco e faccio ciò di cui ho voglia e stop..

A proposito di lettura: ho letto un libro molto bello (e ormai altrettanto famoso), ovvero "besame mucho" di C.Gonzales.. Lo consiglio e lo stra-consiglio, non solo a genitori, ma anche ad educatori ed educatrici, soprattutto a chi lavora nei nidi. Pedagogicamente l'ho trovato abbastanza "rivoluzionario" e mi ha fatto riflettere molto il suo punto di vista così diverso e al contempo reale e razionale su pratiche educative considerate "di base" da chi, come me, fa della pedagogia il suo mestiere.


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