lunedì 25 ottobre 2010

Un anno fa...

Un anno fa era una splendida giornata di sole, quasi primaverile.
Mi sono svegliata molto presto, per fortuna senza più febbre, e ho fatto colazione nel silenzio della casa dei miei genitori. Pian piano si è svegliata tutta la famiglia e sono iniziati i preparativi. Poi sono arrivati Lise, la mia testimone e amica-sorella dai tempi del liceo, e Marco, storico amico del maritozzo e per l'occasione mio autista, e l'aria ha iniziato ad essere effervescente..


Poche persone, qualche salatino, un po' di foto e poi in auto con mio papà. Incredibilmente rilassata, ma appena l'auto è uscita dalla tangenziale il cuore ha iniziato a battere forte..
Super puntuale, a rischio di arrivare prima io, sono scesa dalla macchina sul piazzale e non vedevo l'ora di entrare, proprio non ce la facevo ad aspettare lì fuori, e anche mio papà non era da meno, tanto che siamo entrati che ancora il coro stava facendo le prove di canto (ovviamente io non mi ero accorta di nulla) con mia madre che ci faceva segno di rallentare, rallentaaaaaare!!!
Ma io ormai vedevo solo più te, in fondo alla navata, che mi aspettavi e avrei voluto correre, altro che andar più lentamente!


E da quel momento tutte le paure sono sparite, l'agitazione non la sentivo più, solo la felicità di esserti accanto e dirti così semplicemente di volerti stare accanto per tutta la vita.. e oltre!


E poi le firme, il tourbillon di saluti e baci da farci girare la testa, l'obiettivo rotto del fotografo, la ricerca del campo per le foto, la festa, il pranzo, i balli, la stanchezza.. ma tutto ormai era un di più, e tutto era -ed è- solo l'immensa calma felicità di averti con me per sempre..
Buon anniversario amore mio, ti amo!!!!


venerdì 22 ottobre 2010

due mesi!

Oggi è il secondo mese del tartarugo!
Anche questo mese è volato.. ora siamo a 55,5 cm e praticamente 5 kg di peso.. ahah, a dispetto da chi dice che l'alimentazione vegetariana non è nutriente :D
Di giorno il tatino dorme praticamente solo in fascia: da quando il maritozzo è tornato al lavoro evidentemente si sente un po' meno al sicuro e in carrozzina dorme al massimo 5 minuti, ma più frequentemente uno e mezzo. E così santa fascia.. santa a tal punto che ne ho comprata un'altra per avere il cambio!
Ora il ninetto inizia ad interagire: sorride, gorgoglia e fa "uh"; si guarda intorno e gli piace molto guardarsi allo specchio e farsi le smorfie.
Le coliche sono poco frequenti per fortuna, anche se la sera è sempre un po' più nervoso.
Avevo tante paure prima che nascesse: di non essere all'altezza, di andare in depressione, di essere troppo stanca.. insomma che fosse un periodo difficile e duro. E invece non è così: certo, un po' di fatica fisica c'è, la casa è uno schifo e anche io non sono proprio al top (un'utopia farsi la doccia tutti i giorni, depilarsi, ecc.), ma è tutto una meraviglia. Sarà la consapevolezza che questo periodo passa in fretta che mi aiuta a cercare di assaporarlo il più possibile, ma è propio un'esperienza stupenda.. sono felice e sono contenta di condividerla con la persona più stupendissima del mondo che è il mio maritozzo, che è la persona più importante della mia vita.. Ti amo amore mio!!

mercoledì 13 ottobre 2010

..di gadget bambineschi: le salviette lavabili

Insieme ai pannolini abbiamo deciso di usare anche le salviette lavabili: si tratta di pezzuole di tessuto quadrate, che si possono bagnare con acqua o soluzione detergente.
Abbiamo fatto questa scelta per due motivi: per non usare l'ennesimo prodotto usa&getta con conseguente iper-riempimento del bidone dell'indifferenziato e perché praticamente tutte le salviette in commercio contengono sostanze irritanti e tossiche (..anche cessori di formaldeide, alla faccia del prodotto per bambini!).
Ne abbiamo due tipi: uno più spesso fatto con uno strato di microfibra e uno di flanella pelosetta e uno più sottile fatto con uno strato di micropile e uno di cotone. Il secondo tipo lo trovo molto più pratico, anche perché la parte in cotone toglie bene i residui, mentre il micropile toglie l'eccesso di bagnato, inoltre essendo più sottile è più sfruttabile nel pulire le pieghette inguinali; il primo tipo preferisco usarlo per la pulizia del viso e del corpo (proprio perché più spesso e morbido).
Noi ci siamo organizzati con una ciotolina d'acqua vicino al fasciatoio per bagnare le salviette (ma chi ha il fasciatoio in bagno è di gran lunga avvantaggiato, anche perché può bagnarle con l'acqua calda), mentre quando usciamo ci portiamo l'acqua in una bottiglietta et voilà.
Per quanto riguarda il lavaggio, mettiamo le salviette nel bidone dei pannolini lavabili e laviamo tutto insieme. Normalmente basta una salvietta per cambio, ma per cambi particolarmente "sporchi" capita che se ne usino due o tre, comunque noi dovremmo averne al massimo una trentina in tutto e ne abbiamo sempre in abbondanza. Tra l'altro queste salviette sono utilissime anche per fare gli impacchi di acqua calda sul seno o per lavarlo/asciugarlo.

martedì 5 ottobre 2010

..di gadget bambineschi: i pannolini lavabili

Ormai è passato un po' di tempo e posso dirlo definitivamente: i pannolini lavabili sono una meraviglia!
Abbiamo deciso di iniziare ad usarli sin da subito (non li abbiamo usati solo in ospedale), per cui ci siamo dotati di una quindicina di pocket taglia mini-unica (nella fattispecie della Happy Heiny's), più quattro pocket taglia unica di altre due marche per iniziare poi a sperimentarli prima di fare l'ordinone dei pannoli tg unica.
Innanzitutto sono molto morbidi perché sono in micropile (mi sono anche comprata gli assorbenti fatti con gli stessi materiali e sono stati una manna per le condizioni in cui ero, perché sono traspiranti, morbidi e lasciano più asciutti di quelli in cotone), velocissimi da mettere e togliere, ben regolabili (seguono bene l'inciccirsi di pancina e gambette) e le fuoriuscite sono veramente rare. Sinceramente ora come ora non ci posso pensare al sederino del mio tato in quegli orribili usa e getta :D
Per quanto riguarda il lavaggio è veramente facile e veloce: premetto che io sono una pigra senza paragoni e quindi
1) se ce la faccio io senza sforzo possono farlo tutti/e
2) è più faticoso pensare di farlo che farlo davvero.
Allora, noi abbiamo un bidone in bagno e ci siamo muniti di due wet-bag grandi con cerniera in fondo (le wet-bag sono dei sacchetti fatti in pul -lo stesso materiale impermeabile dei pannolini- in cui si possono mettere i pannolini sporchi) in modo da aver il cambio: cambiato il pupo s il pannolino è solo sporco di pipì togliamo l'inserto e buttiamo entrambi nel bidone, se invece è sporco di cacca passiamo prima il pannolo sotto il rubinetto (la cacca di neonato è semiliquida, quando sarà solida la butteremo nel wc) per togliere il grosso dei residui (ci si può aiutare con una spazzolina per unghie che velocizza ulteriormente l'operazione), compiendo un'operazione che prenderà un minuto al massimo, per poi buttare tutto nel bidone. Quando ci rimangono 4-5 pannolini puliti facciamo la lavatrice (il che vuol dire una volta ogni giorno - giorno e mezzo) a 60°C con solo bicarbonato. I pannolini ci mettono pochissimo ad asciugare, gli inserti un po' di più, però riusciamo a gestirli bene anche in questi giorni di iper-umidità senza riscaldamento.
Ora che il tartarugo è un po' più grande siamo riusciti già ad utilizzare i due Bumgenius tg unica (i Mommy's Touch invece sono molto più grandi e ci vorrà più tempo) che per ora trovo veramente ottimi (gli Happy Heiny's invece sono meno rifiniti e hanno materiali di minore qualità, a paarer mio).
Per le trasferte mettiamo i pannolini con i loro inserti nella borsa del cambio e ci portiamo una wet-bag piccola, in cui mettiamo tutte le cose sporche, che poi laviamo a casa.
Insomma, sono soddisfattissima e stra-consiglio questa scelta a tutte le famiglie!

martedì 21 settembre 2010

Praticamente un mese

Oggi è il primo giorno senza maritozzo a casa, perché purtroppo ha terminato le ferie ed è dovuto tornare a lavorare..
Devo dire che mi manca già tantissimo e sotto sotto mi viene un po' da piangere a non averlo qui sempre, come fino ad ora. Non è tanto per una questione pratica (anche se sicuramente a livello organizzativo-gestionale era una manna dal cielo essere in due, e da sola sarà più complicato), ma proprio il non avere la sua presenza con noi sempre, non poter condividere più ogni momento insieme, la rottura di questa meravigliosa bolla a tre.. dovrò abituarmi, purtroppo la vita normale è così e me ne devo fare una ragione: a lavorare ci si deve andare e non si può stare entrambi a casa a godersi la famiglia. Però è una tristezza infinita il rendersene conto.
Domani il tartarugo compirà un mese, un mese meraviglioso e magico che è letteralmente volato via. E' cresciuto, ora inizia a stare sveglio e ad osservare le cose, fa versetti, inizia a sorridere, tira su la testa.. La sua carrozzina ormai è diventata un albero di Natale: quando ci siamo accorti che iniziava ad osservare abbiamo condito il suo lettino di ogni sorta di stimoli visivi... però è bella tutta colorata così!! :D


Per il resto va un po' meglio.. mi sta aiutando molto il rendermi conto che , per quanto piccolo, mio figlio non è una mia proprietà, ma è "suo", "di sé stesso", e io sono qui per lui e devo cercare di decidere esclusivamente in base a ciò che è meglio per lui, al di là di come ciò mi fa sentire. non è facile identificare ciò che sia meglio per lui quando è così piccolo, la paranoia di non essere abbastanza presente è sempre dietro l'angolo, ma il maritozzo mi aiuta parecchio in questo, dato il suo ruolo e il suo leggendario equilibrio. Perciò in questi giorni sono stata più serena, anche nell'incontro con gli altri.. non sarò sempre il massimo della serenità, lo so, ma -insomma- ci stiamo lavorando :)
Vi lascio con una fotina della pappa :)))


p.s. Grazie a tutte per i commenti al post precedente: mi sono stati molto utili nella riflessione e mi hanno fatta sentire molto sostenuta.. grazie!!



sabato 18 settembre 2010

patisco.

Patisco. Patisco le intromissioni. Patisco che le persone (tutte) paciocchino mio figlio. Patisco che lo tengano in braccio per più di 5 minuti. Patisco che se lo rimpallino l'un con l'altro/a. Patisco il fatto che sembra che sia il nuovo gioco di tutti. Patisco che sia al centro degli altrui pensieri. Patisco che tutti sappiano di cosa ha bisogno -ha fame, ha sonno, ha mal di pancia, ah ma lui fa così, ah ma lui è così, eh ma è che non ha digerito, ... -. Patisco che si pensi di conoscerlo, di sapere chi è , com'è, come si comporta. Patisco quando dicono "è bravo" (perchè, esiste qualche bambino non bravo forse???). Patisco quando dicono "è furbo", come se un neonato fosse un orrendo manipolatore di adulti. Patisco i giudizi, i commenti, i consigli non richiesti. Patisco dover condividere mio figlio con altre persone per forza e non solo per piacere. Patisco che le persone non sappiano darsi dei limiti, e dei limiti stretti, in questo caso. Patisco la famiglia allargata. Patisco il chiedermi se sia normale questo patimento e trovarmi sola nel tentare di sostenermi nella risposta.
L'istinto mammifero mi sfianca e a volte mi sento una tigre in gabbia. E il richiamo della baita in montagna in mezzo alle pecore si fa sempre sentire.

martedì 7 settembre 2010

..primi momenti...

Scusatemi per la latitanza, ma sono talmente presa a godermi questi primi momenti che il tempo proprio non c'è..

Allora, prima di tutto il parto: beh, ci sono voluti due giorni per riuscire in qualche modo ("in qualche modo" perché ci sono voluti un po' di aiutini: dallo scollamento, alla rottura delle membrane alle kristeller ahimé) a far venire alla luce il frugolo.. lui è stato fantastico: si è spinto con tutta la forza che aveva e nonostante la lunghezza del parto è sempre stato in formissima.. E di mio marito che dire poi: semplicemente non ci sono parole per quanto è stato fondamentale.. davvero il tartarugo l'abbiamo partorito insieme ed è stato meraviglioso!
Purtroppo il mio utero è stato un po' meno collaborativo e quindi abbiamo fatto in tempo a conoscere più o meno tutte le ostetriche e a provare tutte le sale travaglio e parto (vasca compresa, che consiglio ampiamente), inoltre mi trovo un discreto "ricamino" che sta ancora lentamente rimarginandosi.. insomma il mio corpo non è stato proprio "all'altezza", ma tutto il resto ha compensato.

.. e che dire della meraviglia e di quell'emozione enorme e indescrivibile quando l'ho avuto sulla pancia, per la prima volta e sarei voluta rimanere così sempre, che tutto il resto non importava più nulla: non c'era più lettino, sala parto, medico, ostetrica, niente più, solo noi tre.

Il ritorno a casa è stato bello, anche se ero stanca e mooooolto acciaccata dai punti e dal dolore al seno per l'allattamento, ma il mio maritozzo come sempre mi ha sostenuta e coccolata in ogni momento, si è preso completamente cura di noi due, dei mici, della casa, di tutto e ha fatto sì che questo momento potenziale di crisi sia stato semplicemente la magica continuazione di quest'esperienza, nella maniera più serena possibile ( oh, i miei piantini me li sono fatti anch'io, ma sono passati subito).

E ora, a poco più di due settimane di distanza, mi rendo conto di quanto -ogni giorno che passa- io ami sempre di più i miei due uomini e di quanto la mia vita sia imprescindibilmente basata su di loro.. e meravigliosamente tutto ciò mi riempie il cuore..
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