Eccoci qui, reduci dalla prima gita al pronto..
L'episodio risale ormai a due giorni fa, ma lo riporto ora che sono un po' più tranquilla :)
Martedì sera: dolore improponobile al coccige, come se fosse rotto, da non riuscire a stare seduta/in piedi/coricata.. alla fine trovata posizione semi-sdraiata su un fianco in mezzo ad una marea di cuscini.. sembravo uscita da un intervento proctologico. Ma "passerà".
Mercoledì mattina: il dolore va un filino meglio ma non è passato, in compenso permane dalla notte la "pancia di pietra" con uniche variazioni da dura a durissima e sopraggiungono numerose fitte vaginali..
Cerco di non partire subito in quarta con l'ansia a palla e intant mi vado a vedere le statistiche sui prematuri dopo la 26esima settimana che mi rinfrancano parecchio e varie amenità simili, poi verso pranzo mi decido a sentire la ginecologa che mi dice di andare in ospedale a fare un tracciato. Santa cognata mi accompagna al pronto soccorso e iniziano le trafile del "cos'ha?" e del non capire a chi e come devi rispondere (es. infermiera in mezzo al corridoio: le devo spiegare tutto l'ambaradan o no? boh!). Intanto che aspetto la pancia finalmente si rilassa un po', anche se ogni tanto mi viene qualche contrazione, e faccio in tempo a gustarmi lo "splendore" del reparto in tutta la sua tristezza (cavoli, ma almno un po' di colore datelo no?!) e a preoccuparmi per presunte infermiere vey aggressive con tacco 12 che vedo passare avanti e indietro (poi scopro essere personale amministrativo.. ma allora che stai affà in maternità?? per spaventare le partorienti??). Finalmente mi visitano.. ehm, "finalmente"... una delicatezza da fare spavento! Premetto: io continuo ad avere un pessimo rapporto con le visite ginecologiche, però un minimo!! "eh, signora, ma si rilassi!!!": purtroppo ero occupata a stringere i denti dal male altrimentiun bel "sì ma è mio là sotto, ci vada piano!!" sarebbe stato il minimo. Comunque "tutto a posto signora, ora facciamo un piccolo tracciato per vedere le contrazioni".
Per fortuna passo nelle mani dell'ostetrica, che mi porta in sala travaglio a fare il tracciato. Finalmente mi rilasso e quasi mi addormento, non fosse che il panzerotto è rimasto un po' infastidito e prendeva a calci la sonda :D
Qualche conrazioncina leggera ma niente di che. Esco e reincontro la ginecologa che in corridoio guarda il tracciato e mi fa "Signora, ma le devo vedere con la lente di ingrandimento queste contrazioni??", della serie "Simpatia portami via". Poi entriamo in sala visita, mi fa prendere la pressione e sbaglia a trascriverla (capisco che "70" suoni simile a "60" però..), mi dice che va tutto bene, di non preoccuparmi, di continuare a prendere il buscopan 3 volte al giorno, anzi, "prenda lo spasmex che magari le fa più effetto" e si lamenta per tutto il tempo di quante eravamo oggi. Allora le chiedo per 3 volte (dico 3, non ho mica desistito subito) perché mi sia venuto male al coccige e la risposta rimane invariabilmente "Signora prenda un Tachipirina 1000". O_o
E al ritorno da quest'esperienza realizzo sempre di più di non aver paura del parto, ma del personale ospedaliero!