lunedì 14 febbraio 2011

..di allattamento

..Perché prima di avere un figlio ti dicono di tutto (spesso facendo molto terrorismo): il parto, il dolore, la mancanza di sonno, il non avere tempo per lavarsi.. insomma proprio di tutto, ma nessuno -o quasi- ti dice quanto spesso sia molto difficile il primo mese di allattamento.
Eh già, perché se hai il latte "sei fortunata", perché sembra essere tutta una cosa dovuta alla combinazione degli astri o alla grazia data dal Signore o a chissà che fortuna metafisica..
-n.d.r. scusate la verve polemica, ma ne sento "di ogni" in continuazione, e purtroppo spesso grazie a personale sanitario incompetente-
E invece avere il latte ed allattare è fisiologico e naturale per ogni donna (a meno di patologie gravi), ma ciò non significa che sia facile. E non lo è proprio anche perché si vive in un ambiente in cui ciò che è da sempre naturale è diventato talmente sconosciuto da sembrare ormai anormale. Tutto ciò riguarda l'allattamento di ogni specie, perché -ahimé- la maggior parte delle persone non sa nemmeno più che ma mammella di una vacca funziona esattamente come quella di una donna: il latte arriva grazie ad una gravidanza e finisce quando il cucciolo non poppa più, semplicemente perché non ne è più stimolata la secrezione.
Ma torniamo a noi: forte di alcune letture precedenti il parto e di una determinazione molto grande in questo senso visto le familiari patologie allergiche (il latte materno è molto protettivo in questo senso) sono arrivata in ospedale e dopo quelle 26 ore dal mio arrivo, finalmente il tarta è nato. Non mi è stato possibile attaccarlo subito, perché mi è stato lasciato troppo poco tempo, e tra l'ora passata ad essere cucita e i parenti fuori ad aspettare, ho potuto farlo circa un'ora/un'ora e mezza dopo (e in un'atmosfera per niente intima, data la folta presenza esterna). Il tarta per fortuna era ancora sotto ampio effetto di adrenalina, e ha cercato di attaccarsi subito. Poi ha iniziato a ronfare, stravolto, e io lo attaccavo tutte le volte che era un po' sveglio e cercavo di tenerlo sveglio toccandogli il piede, ma lui crollava subito. Così abbiamo passato i primi giorni, ma ho cercato di non andare tanto in ansia, cercando di fidarmi il più possibile di lui. Non mi è venuta la classica montata, il latte è venuto poco a poco, ma in ospedale hanno fretta e ci mettono niente a darti l'aggiunta di artificiale (alla mia vicina la stavano già dando) e la mia preoccupazione era questa. Per fortuna non mi ha considerata nessuno, solo una puericultrice ha guardato -sotto mia richiesta- se si attaccava bene e basta. Ci hanno tenuti un giorno in più per il calo ponderale e poi per fortuna abbiamo avuto il via libera. Ho continuato ad attaccare il tarta molto spesso e lui stava attaccato anche un'ora e mezza; il problema è che dopo poco ho iniziato ad avere un dolore tremendo, da piangere tutte le volte che si attaccava e di qui le mille paranoie... temevo non si attaccasse bene, perché ovunque c'è scritto che se hai male è per questo motivo. Attaccarlo era diventato un'opera ingegneristica: controlla la spalla, se è in asse col bacino, controlla l'asse seno/testa, l'apertura della bocca, la piega del labbro.. ma continuavo ad avere male (e tra l'altro mi era venuta una ragade, anche se non sapevo se lo fosse), per cui ho provato a contattare l'ospedale, ma una volta che sei fuori nessuno ti considera più, o provato a contattare gli ambulatori sul territorio, ma in numeri di telefono o erano sbagliati o non funzionavano.. Disperati abbiamo provato anche a usare il ciuccio, giusto per dare un po' di respiro al seno, anche se sapevamo che non era una buona cosa per l'allattamento, ma l'avremo usato due -tre volte: non glielo proponevamo solo in momenti di disperazione acuta e il tarta comunque non gradiva molto.
Per fortuna ho un paio di amiche che avevano allattato prima di me e chiedendo a loro ho scoperto che avere male al seno per il primo mese è molto comune, al di là della bontà dell'attacco. Così mi sono munita di olio vea -che un poco ha aiutato- e ho stretto i denti, caparbiamente decisa ad andare avanti. Pian piano (moooolto piano!) le cose hanno iniziato ad andare meglio e il dolore, dopo circa un mese - un mese e mezzo, è sparito del tutto.
Ora allatto da quasi sei mesi in maniera esclusiva e sempre a richiesta e ho intenzione di continuare finché il tartarugo ne avrà bisogno, che sia un bisogno fisico, emotivo o psicologico, non importa.
Purtroppo guardandomi intorno vedo tanti allattamenti rovinati, spesso grazie a pediatri poco e male informati che iniziano a proporre aggiunte e ad imporre orari di allattamento e doppie pesate. D'altro canto mi sono resa conto di quanto sia difficile riuscire a instaurare una buona pratica nel caso in cui si incontri una difficoltà (cosa abbastanza frequente), visto il poco appoggio e sostegno che viene dato (soprattutto se il problema arriva dopo la dimissione dall'ospedale), condizione che si va a sommare al periodo già particolare e di scombussolamento totale che si vive dopo il parto..
E quindi, dopo averci rimuginato un po', ho preso una decisione: diventerò consulente IBCLC! Non so se riuscirò ad essere di aiuto quanto vorrei, ma farò tutto il possibile, perché ogni mamma e ogni bambino/a hanno diritto ad una serena e possibilmente duratura esperienza di allattamento :)




21 commenti:

  1. Purtroppo mia nipote non è riuscita ad allattare : il latte semplicemente non è venuto.Pensa, cara ,anche ai sensi di colpa di chi non riiesce a fare questa esperienza straordinaria,malgrado gli aiuti e la voglia. Sono contenta ,comunque, che il tarta abbia avuto il latte della sua mamma.

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  2. Lo immagino. Il problema è che la maggior parte degli allattamenti falliti non è costituito da donne a cui non viene per niente (io stessa ne conosco una che ci ha provato per 10 giorni e non è uscito nulla, e lì solo un medico può dire, ma non è un caso così comune), ma da donne a cui viene detto che hanno poco latte e/o un latte non nutriente, insomma che fanno sentire le madri non all'altezza della situazione, le colpevolizzano e le imparanoiano, facendole entrare nel circolo dell'aggiunta artificiale, per cui alla fine i bambini passano definitivamente al biberon. Purtroppo a volte capita anche che il latte non venga per eccessiva medicalizzazione, perché la montata lattea impiega tempo a venire (lo standard è 2/5 giorni, ma pochi ospedali aspettano fino ai 5 giorni!!) e i medici fanno smettere di ciucciare il bimbo prima.. spero che questi casi comunque siano sempre più rari!!

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  3. Io il latte l'ho avuto quasi subito e dopo qualche difficoltà iniziale il nostro allattamento è "partito". Il problema era che tommaso non cresceva molto e io era sempre molto in ansia per questo..anche perchè nella mia famiglia siamo sempre stati bambini magrolini e un po' malaticci...quindi figurati la pressione di mamme e nonne...però nello stesso tempo, a distanza di mesi, posso dire di non essermi pentita di avergli dato il latte artificiale...allattare non mi piaceva, mi faceva sentire terribilmente sola e ferma con il mio bambino..avrei voluto essere altrove...non stavo bene...quando ho smesso di allattare sono diventata molto più tranquilla, il mio compagno finalmente ha cominciato a prendersi più cura di nostro figlio (lui la tetta non l'aveva e spesso e volentieri spariva, il biberon invece poteva darglielo!)..forse avrei dovuto tenere duro ma proprio non ce la facevo e non potevo proprio permettermi di avere un esaurimento...

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  4. brava, bravissima, ad aver resistito al dolore, ad aver non ascoltato i consigli sbagliati, brava a raccontare la tua storia e ad aiutare altre mamme,
    serve sostegno, le neo mamme hanno bisogno di tanto sostegno!

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  5. non è che mi hai dipinto un bel quadretto,anzi :(
    io che sono terrorizzata dall'idea del fisico che cambia,figuriamoci l'atto dell'allattamento come lo vedo con espressione basita...
    sono di quelle che a guardare una mamma che allatta mi mette in imbarazzo,e tanto!cambio stanza in un batter d'occhio,per me è un momento intimo tra mamma e piccolo.è più forte di me,proprio non riesco a star lì...
    e poi odio i commenti maschili sul seno della neo mamma... dopo,l'ho sempre subiti e non li sopporto!
    sposo a giugno ed il prossimo anno chissà,potrei avere un bimbo...
    ma mi ripeto che sarà quel che sarà,alla fine amo anche provare di testa mia.
    dopo aver sentito tutte le mie amiche(tante) ho capito solo una cosa...ogni donna è diversa,ogni bimbo idem.
    mi rabbatterò come hai fatto tu,perchè tanto io i consigli non li seguo mai !
    ^_^
    sicuramente per chi li segue il tuo gesto è bellissimo.
    un abbraccio e scusa sò già che molte mamme mi staranno criticando,ma ti giuro che per me è una questione di intimità,non riesco a viverla in libertà come fanno tante...

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  6. nessuno ti capisce più di me. sono passati più di 2 anni ma ricordo ancora bene quanto sia stato difficile e quanto poco aiutino i consigli (quasi mai richiesti) di chi è intorno a te. invece mi hanno aiutata tantissimo le ostetriche del consultorio, davvero non so come avrei fatto senza di loro! per questo mi ero rivolta alla Leche League per diventare volontaria... ma impegni di lavoro sono sopraggiunti e non sono più riuscita a fare nulla. ma per quanto posso cerco di aiutare amiche, dicendo che se hanno problemi possono chiedere appunto a queste associazioni. perchè è vero, in pochi si rendono conto che quasi tutte possono allattare ma è faticoso e si è persa la parte 'istintiva' dell'allattamento... specie se le nostre mamme negli anni 60-70 hanno allattato pochissimo perchè in quegli anni l'allattamento naturale era fortemente sconsigliato. il punto è che, vedendo tante amiche, devi essere convinto. tante donne trovano scuse semplicemente perchè non ne hanno voglia o non se la sentono. non me la sento di giudicarle perchè deve essere una scelta. purtroppo però per tante non lo è, se non hanno incontrato le persone giuste dopo il parto.

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  7. @ Valentina: il problema è per quelle mamme che vogliono allattare, e magari anche a lungo, ma questo viene loro negato da una medicalizzazione eccessiva e dal poco sostegno. Poi ognuna deve essere libera di scegliere, anche perché se diventa una tortura non fa bene a nessuno, però il punto è che ogni mamma dovrebbe essere messa nelle condizioni di scegliere, non avere qualcuno che sceglie per lei.

    @ donatella: grazie, anch'io sono convinta che di sostegno ne serva proprio tanto, anche perché già io ho fatto molta fatica ed ero preparata...

    @ luby: non voglio scoraggiarti, ma può essere un po' dura all'inizio (ma non per tutte lo è, ci sono casi fortunati :)) ), ma poi passa, è importante saperlo secondo me per non andare in ansia. Rispetto al pudore: io sono stata sempre una persona moooooolto pudica, m ain gravidanza cambia qualcosa, percepisci il tuo corpo in una maniera molto diversa (e per me è stata una svolta molto positiva) e ora allatto ovunque senza farmi problemi (se me l'avessero detto non ci avrei creduto!!).. poi ognuna si regola secondo la sua sensibilità del momento, non c'è mica un modo giusto per farlo :))
    Sui commenti maschili no comment, ma ti assicuro che ne ho ricevuti pochissimi!!

    @ CosmicMummy: ecco, proprio quello che volevo dire!!! Condivido appieno :)

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  8. Carissima!!!Ti auguro la volontà di andare fino in fondo al tuo impegno (diventare IBCLC, intendo): le consulenti de La Leche League praticamente lo sono , solo che facendo parte di un'associazione onlus, no profit, ecc., non sono pagate per il loro impegno. La figura dell'IBCLC invece lo è e tutto sommato è anche riconosciuta a livello medico!
    A tal proposito ti consiglio di abbonarti alla rivista D&D della Scuola Elementale di Arte Ostetrica http://www.marsupioscuola.it/, sono davvero belle e interessanti!!!
    Anch'io, naturalmente, avrei voluto diventare una consul de LLL, ma gli impegni della mia passione (sono insegnante di sc.primaria) erano troppi... Comunque ho allattato il mio Nahele dal primo fino al giorno prima del suo 5° compleanno... Gli effetti positivi di questa scelta si vedono già nelle rarissime visite dal medico e poi... vedremo se sarà un buon padre affettuoso!
    Un abbraccio e tanta serenità
    Silvia

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  9. Cara Sibia, grazie per aver condiviso la tua esperienza.
    Personalmente il momento dell'allattamento è per me uno dei momenti più belli, dolci e toccanti della mia giornata. Adoro allattare il mio Davide. E' un momento molto intimo e speciale. Il momento dello scambio degli sguardi più teneri ed innamorati. Il momento in cui entriamo in confidenza nell'intimo
    Però.. se penso al primo mese! Aiuto! E' stato davvero duro! A parte la stanchezza post-parto, i punti che tiravano, gli ormoni che facevano le montagne russe. L'allattamento era un momento dolorissimo e traumatico. Ho avuto più volte ingorghi mammari, varie ferite al capezzolo. Sono riuscita a non mollare grazie alla mia forza di volontà, all'aiuto di amiche che ci erano passate, alla Lega Leche che mi ha sostenuto quando Davide non voleva più attaccarsi al seno destro.
    Il problema è che davvero si è sole. In ospedale quando appena partorito chiesi "come si fa?" un'ostetrica mi disse "se fosse su un'isola deserta come farebbe? Allattare è la cosa più naturale del mondo!". E mi va pure bene, con l'unica differenza che ero in un ospedale ed ero spaventata all'idea di non esserne capace. Perchè il latte è il nutrimento del bimbo. E' il suo sostentamento!
    Continuerò ad allattare finchè potrò, anche se tra poche settimane dovrò iniziare lo svezzamento parziale di Davide perchè dovrò tornare al lavoro.
    E' un bel gesto il tuo. Quello di renderti utile per tante donne che hanno difficoltà ad allattare. Grazie anche per loro!

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  11. @ Silvia: grazie per la dritta, ora vado a vedere!
    che meraviglia.. 5 anni! bravissimi! Come hai affrontato la società esterna per questo?

    @ Chiara: sì, si è davvero molto sole e purtroppo anche molto giudicate, spesso.. un abbraccio

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  12. Ma prima è necessario diventare consulente LLL e poi si fa l'esame IBCLC o possono essere percorsi differenti?
    Grazie :)

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  13. no, sono due percorsi diversi.. per diventare IBCLC bisogna fare il corso dell'AICPAM (10 moduli) e poi l'esame finale a Bolzano o Roma :)

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  14. Grazie, vado a leggermi bene il sito! :)

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  15. Ciao cara!!!La "società esterna" nei 5 anni di allattamento erano soprattutto le persone vicine (genitori,poche volte, e suocera,molte più volte!!!), ma ho sempre avuto il sostegno di mio marito e questo mi ha sempre dato la forza di non demordere, anche nei momenti più difficili (come all'inizio e poi quando - secondo la società - avevamo superato il tempo massimo...).
    Non abbatterti mai! L'allattamento prolungato è un'assicurazione sul futuro: non solo della nostra famiglia, ma della società intera, anche se ora non lo sa...
    Un abbraccio Silvia

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  16. cara Silvia, lo immagino: purtroppo spesso sono le persone che sono vicine a porre ostacoli (penso che tutte le neomamme ne sappiano qualcosa :D ) e per fortuna esistono uomini illuminati che sostengono in maniera fondamentale le loro compagne (anche per me è stato ed è così).
    Ti ringrazio tantissimo per la tua esperienza!!!!

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  17. io sono ancora alle prima armi (il mio piccolino ha solo 3 settimane), ma devo dire che finora tutto è filato liscio riguardo all'allattamento, ma so che non per tutte è cosi'. Tutte le compagne di stanza che si sono susseguite mentre ero all'ospedale hanno smesso di allattare appena dimesse, chi per le piccole o grandi difficoltà, chi perché non era psicologicamente intenzionata a continuare a priori... non giudico, pero' sono convinta che per le neo mamme sia davvero importante essere seguite attivamente una volta rientrate a casa, soprattutto per quello che riguardsa l'allattamento. (qui in Svizzera dove vivo esiste un servizio splendido e gratuito di levatrici a domicilio che ti assitono per ogni tipo di problema, sarebbe bellissimo se ci fosse qualcosa del genere anche in Italia)

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  18. che meraviglia il servizio a domicilio! qui se vuoi partorire in casa ti devi pagare un'ostetrica, e poi nessuno ti considera più.. ma visto come stiamo messi politicamente mi sa che è già tanto se abbiamo ancora un servizio sanitario nazionale!!! :D

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  19. Sei tu quella nella foto?ma che carina che sei!è sempre bello vedere un pupo che mangia dal seno=)

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  20. Ho deciso di mettere una foto mia perché penso che ci sia ancora troppa ritrosia a farsi vedere mentre si allatta.. insomma, una cosa un pochino politica, ecco! ^.^

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