giovedì 11 marzo 2010

vorrei vorrei.. di part-time e di papà

Come penso si fosse già intuito sono nel periodo "progetti-desideri" a mille. Al di là dell'inventarmi un nuovo progetto di vita (per lo più irrealizzabile) ogni giorno che passa (dal gattile con annessa lungodegenza per animali infermi all'agriturismo per vacanze bio con beauty farm e fattoria didattica) e di farmi mille pensieri su come cambiare il mondo, rifletto ovviamente anche sulla nostra condizione di famiglia e lavoro. Ora, certo è che vorrei un lavoro che non mi togliesse troppo tempo: la vita è una sola e passarla solo a lavorare non è certo nelle mie intenzioni, per quanto possa essere bello il lavoro. Ma per ora il problema non si pone: da luglio sarò di nuovo disoccupata e senza la più pallida idea di che fare delle mie ossa, ma non importa perché sicuramente qualche idea mi verrà e poi sono 10 anni che lavoro, ho rinunciato a due tempi indeterminati, ma non sono mai stata con le mani in mano e certo non sono una persona che ha paura del cambiamento.
Però, oltre a questa, un'altra riflessione si fa prepotente nella mia testa: si parla tanto di part-time per le mamme, di conciliazione casa-famiglia sempre per le mamme (e già tutte queste cose sono in genere abbastanza inesistenti)... ma.. i papà??????
Sti poveri papà hanno ancora meno diritti di noi e inoltre non esiste quasi l'idea che un papà possa sentire l'esigenza di stare a casa con la propria famiglia. Mio marito parte la mattina e arriva alle 19 di sera. Tutti i giorni. E qualche volta gli tocca lavorare anche la sera o il fine settimana (e per uno stipendio che non vi sto a dire quanto poco sia allineato con ciò che meriterebbe). Quando rientra a casa è un'ameba, riesce a malapena a parlare. Poi è così: anche su di lui è stata impiantata la cultura del "cavaliere-del-lavoro" per cui si continua ad andare a lavorare a tutti i costi, fino a che non si è moribondi e in fin di vita.
Ieri sera gli ho chiesto: "ma per il lavoro che fai tu (fa il programmatore n.d.r.), hanno proprio bisogno che tu sia fisicamente in ufficio?", pensando tra me e me "chi meglio di un programmatore potrebbe facilmente telelavorare??". Mi risponde "in teoria no ma in pratica sì" e il succo è stato che il lavoro ovviamente potrebbe svolgerlo ovunque, ma se è lì i suoi datori di lavoro hanno l'impressione di controllarlo di più. Ovviamente inorridisco.
Ora, già mal sopporto di per me questo genere di condizione, ora che arriverà il panzerotto francamente la trovo ancora più intollerabile. Perché mio marito sarà un padre meraviglioso, ne sono certa, e mi fa incredibilmente arrabbiare che debba sacrificare il suo tempo con noi.. per chi poi????
E quindi non lo so, ma rimugino, rimugino..

6 commenti:

  1. Non sai quanto ti capisco! Pensa a noi che siamo costretti a vivere in due città diverse per non perdere nessuno dei due il lavoro :s FOLLIA!
    Ma sono certa troveremo una soluzione, lo spero almeno!
    E se ce ne andassimo tutti e 4 chissà dove ed aprissimo un bel b&b in una meravigliosa masseria, fattoria ...prateria ecc???????
    :-)

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  2. Ciao sono daniela di cuneo, piacere di aver trovato il tuo blog!condivido le tue considerazioni sul lavoro, ma nello stesso tempo sono profondamente arrabbiata perchè mi sono laureata a dicembre e finora non ho ancora trovato uno straccio di lavoro!!!che rabbia,non ne posso più!

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  3. @Martina.. dai dai, b&b!!!
    @DAniela: guarda, io sono 10 anni che lavoro qui e là, una laurea, un curriculum di tutto rispetto, eppure tra poco sarò di nuovo disoccupata e non so fino a quando; quindi ti capisco. Comunque se hai iniziato a mandare cv a dicembre è ancora presto: in media ci vogliono un 6 mesi per avere risposte, per cui non ti scoraggiare e continua a spedire a tappeto! (in cosa sei laureata?)

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  4. Sibia, gazie per essere passata da me...
    per il resto sono d'accordo al 100% con te e non ti nascondo che io questi pensieri li rimugino già da un po'!

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  5. io mi propongo come socia per l'agriturismo... ma anche un b&b mi stuzzica.

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  6. dai, facciamo un mega agriturismo, anzi, un agripaese!!!

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